
Nuovi dati pubblicati da Immigration, Refugees and Citizenship Canada (IRCC) e analizzati il 19 novembre 2025 mostrano che al 30 settembre il dipartimento gestiva 2.200.100 pratiche di immigrazione, avvicinandosi ai livelli record registrati durante la pandemia. Di queste, 996.700 pratiche hanno superato i tempi di servizio previsti e sono quindi ufficialmente classificate come “arretrato”.
I flussi di residenza temporanea sono quelli maggiormente sotto pressione. Le domande per permessi di lavoro, studio e visti turistici ammontano a 1.028.500 pratiche, di cui 461.100 (45%) sono in ritardo. Le pratiche per la residenza permanente sono 913.800, con 482.400 in ritardo. Le richieste di cittadinanza aggiungono altre 257.800 pratiche, di cui 53.200 arretrate. Le domande per permessi di studio hanno registrato l’aumento più marcato mese su mese, con un +10%, in vista dell’inizio dell’anno accademico a gennaio.
Questi dati arrivano a poche settimane dal Budget 2025 della Ministra delle Finanze Chrystia Freeland, che ha annunciato un inasprimento dei flussi di ingresso per residenti temporanei a partire dal 2026. Mentre Ottawa punta a ridurre gradualmente l’arretrato con obiettivi di ingresso più bassi, i team HR e i fornitori di servizi di relocation devono prepararsi a tempi di attesa più lunghi almeno fino a metà 2026. Le aziende che dipendono da studenti in co-op o lavoratori stagionali potrebbero vedere posticipate le assegnazioni se non saranno disponibili appuntamenti per biometria o visite mediche.
IRCC dichiara di aver processato 1.203.400 pratiche entro i tempi previsti nello stesso periodo, ma ammette che la carenza di personale e i problemi IT continuano a rallentare i processi. L’agenda di modernizzazione del dipartimento, incentrata sulla nuova iniziativa Digital Platform Modernisation (DPM), sarà pienamente operativa solo nel 2027. Nel frattempo, gli stakeholder possono ridurre i rischi presentando domande “pronte per la decisione”, monitorando lo stato online delle pratiche e prevedendo tempi supplementari nelle lettere di offerta e nelle politiche di mobilità.
Per i datori di lavoro, l’arretrato sottolinea l’importanza di esplorare percorsi alternativi come il Global Talent Stream, i permessi di lavoro per benefici significativi o i trasferimenti intra-aziendali, tutti caratterizzati da tempi di elaborazione più rapidi. Studenti internazionali e sponsor dovrebbero inoltre prestare attenzione alle nuove regole di triage che danno priorità ai ricercatori post-laurea rispetto agli iscritti alle scuole di lingua.
I flussi di residenza temporanea sono quelli maggiormente sotto pressione. Le domande per permessi di lavoro, studio e visti turistici ammontano a 1.028.500 pratiche, di cui 461.100 (45%) sono in ritardo. Le pratiche per la residenza permanente sono 913.800, con 482.400 in ritardo. Le richieste di cittadinanza aggiungono altre 257.800 pratiche, di cui 53.200 arretrate. Le domande per permessi di studio hanno registrato l’aumento più marcato mese su mese, con un +10%, in vista dell’inizio dell’anno accademico a gennaio.
Questi dati arrivano a poche settimane dal Budget 2025 della Ministra delle Finanze Chrystia Freeland, che ha annunciato un inasprimento dei flussi di ingresso per residenti temporanei a partire dal 2026. Mentre Ottawa punta a ridurre gradualmente l’arretrato con obiettivi di ingresso più bassi, i team HR e i fornitori di servizi di relocation devono prepararsi a tempi di attesa più lunghi almeno fino a metà 2026. Le aziende che dipendono da studenti in co-op o lavoratori stagionali potrebbero vedere posticipate le assegnazioni se non saranno disponibili appuntamenti per biometria o visite mediche.
IRCC dichiara di aver processato 1.203.400 pratiche entro i tempi previsti nello stesso periodo, ma ammette che la carenza di personale e i problemi IT continuano a rallentare i processi. L’agenda di modernizzazione del dipartimento, incentrata sulla nuova iniziativa Digital Platform Modernisation (DPM), sarà pienamente operativa solo nel 2027. Nel frattempo, gli stakeholder possono ridurre i rischi presentando domande “pronte per la decisione”, monitorando lo stato online delle pratiche e prevedendo tempi supplementari nelle lettere di offerta e nelle politiche di mobilità.
Per i datori di lavoro, l’arretrato sottolinea l’importanza di esplorare percorsi alternativi come il Global Talent Stream, i permessi di lavoro per benefici significativi o i trasferimenti intra-aziendali, tutti caratterizzati da tempi di elaborazione più rapidi. Studenti internazionali e sponsor dovrebbero inoltre prestare attenzione alle nuove regole di triage che danno priorità ai ricercatori post-laurea rispetto agli iscritti alle scuole di lingua.
Fonte: VisaHQ Global Mobility News
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