
Il Canada ha dato il primo segnale concreto su come intende gestire l’aumento della domanda di lavoro legato alla co-organizzazione della Coppa del Mondo FIFA 2026 e del 76° Congresso FIFA a Toronto e Vancouver. Con una misura di politica pubblica firmata il 19 novembre 2025, i cittadini stranieri in possesso di un invito ufficiale da parte della FIFA — come dipendenti, appaltatori o subappaltatori — potranno entrare e lavorare in Canada senza dover prima ottenere un permesso di lavoro, nel periodo compreso tra il 1° dicembre 2025 e il 31 luglio 2026. L’esenzione si applica esclusivamente alle persone elencate in un microsito dedicato FIFA e in possesso della lettera di invito richiesta. Restano in vigore tutte le altre norme di ammissibilità (sicurezza, salute e dati biometrici).
Le autorità hanno invocato il comma 25.2 della Legge sull’immigrazione e la protezione dei rifugiati per giustificare questa misura temporanea, sostenendo che un ingresso semplificato è indispensabile per garantire lo svolgimento di un torneo che si prevede attirerà 2,5 milioni di spettatori e genererà oltre 3 miliardi di dollari canadesi nell’economia nordamericana. La nuova politica sostituisce un’esenzione precedente, più limitata, emessa a ottobre, e allinea il Canada al “FIFA Pass” recentemente annunciato dagli Stati Uniti, che accelera le interviste per il visto a favore di possessori di biglietti e personale accreditato.
Per i datori di lavoro, la novità elimina l’onere amministrativo di richiedere permessi di lavoro esenti da LMIA per brevi periodi e di pagare la tassa di conformità di 260 CAD. In pratica, ingegneri per la costruzione degli stadi, troupe televisive, consulenti per la sicurezza e specialisti nella gestione degli eventi potranno essere impiegati con breve preavviso, purché muniti delle credenziali FIFA. Gli avvocati specializzati in immigrazione raccomandano comunque alle aziende di conservare documentazione dettagliata per ogni incarico, al fine di dimostrare che il lavoro svolto è direttamente collegato a eventi autorizzati dalla FIFA e rientra nel periodo previsto.
I responsabili della gestione dei rischi di viaggio devono considerare che l’esenzione non solleva i viaggiatori dall’obbligo di ottenere l’Autorizzazione Elettronica di Viaggio (eTA) o il visto turistico, se richiesto, né limita i poteri di ispezione dell’Agenzia delle Dogane e della Protezione delle Frontiere del Canada (CBSA). Le aziende sono invitate a predisporre una checklist di conformità che includa documenti di ammissibilità, assicurazione sanitaria e garanzie di ritorno per tutto il personale coinvolto.
Da una prospettiva più ampia sulla mobilità, la politica dimostra la prontezza del Canada a utilizzare leve migratorie mirate per mega-eventi, replicando esenzioni precedenti per i Giochi Panamericani di Toronto e la COP 15 di Montréal. Se attuato con successo, questo modello potrebbe diventare un riferimento per future conferenze globali e manifestazioni sportive, offrendo alle multinazionali una via prevedibile per gestire dispiegamenti urgenti di personale.
Le autorità hanno invocato il comma 25.2 della Legge sull’immigrazione e la protezione dei rifugiati per giustificare questa misura temporanea, sostenendo che un ingresso semplificato è indispensabile per garantire lo svolgimento di un torneo che si prevede attirerà 2,5 milioni di spettatori e genererà oltre 3 miliardi di dollari canadesi nell’economia nordamericana. La nuova politica sostituisce un’esenzione precedente, più limitata, emessa a ottobre, e allinea il Canada al “FIFA Pass” recentemente annunciato dagli Stati Uniti, che accelera le interviste per il visto a favore di possessori di biglietti e personale accreditato.
Per i datori di lavoro, la novità elimina l’onere amministrativo di richiedere permessi di lavoro esenti da LMIA per brevi periodi e di pagare la tassa di conformità di 260 CAD. In pratica, ingegneri per la costruzione degli stadi, troupe televisive, consulenti per la sicurezza e specialisti nella gestione degli eventi potranno essere impiegati con breve preavviso, purché muniti delle credenziali FIFA. Gli avvocati specializzati in immigrazione raccomandano comunque alle aziende di conservare documentazione dettagliata per ogni incarico, al fine di dimostrare che il lavoro svolto è direttamente collegato a eventi autorizzati dalla FIFA e rientra nel periodo previsto.
I responsabili della gestione dei rischi di viaggio devono considerare che l’esenzione non solleva i viaggiatori dall’obbligo di ottenere l’Autorizzazione Elettronica di Viaggio (eTA) o il visto turistico, se richiesto, né limita i poteri di ispezione dell’Agenzia delle Dogane e della Protezione delle Frontiere del Canada (CBSA). Le aziende sono invitate a predisporre una checklist di conformità che includa documenti di ammissibilità, assicurazione sanitaria e garanzie di ritorno per tutto il personale coinvolto.
Da una prospettiva più ampia sulla mobilità, la politica dimostra la prontezza del Canada a utilizzare leve migratorie mirate per mega-eventi, replicando esenzioni precedenti per i Giochi Panamericani di Toronto e la COP 15 di Montréal. Se attuato con successo, questo modello potrebbe diventare un riferimento per future conferenze globali e manifestazioni sportive, offrendo alle multinazionali una via prevedibile per gestire dispiegamenti urgenti di personale.
Fonte: The Economic Times
Come può aiutarti VisaHQ
VisaHQ semplifica la richiesta del visto per privati e aziende. Verifica i requisiti di viaggio aggiornati, prepara i documenti necessari e gestisci la tua richiesta online tramite il portale VisaHQ per Canada.Di più da Canada
Visualizza tutto
I dati di IRCC mostrano 2,2 milioni di pratiche di immigrazione in lavorazione; l'arretrato si avvicina al milione
Studenti indiani vedono solo un sollievo modesto mentre i tempi di elaborazione dei permessi di studio in Canada scendono a quattro settimane