
Il traffico è nuovamente scorrevole al valico stradale Medyka–Shehyni dopo che agricoltori e operatori del trasporto merci polacchi hanno concluso la loro protesta alle 09:30 del 29 novembre. Il blocco, iniziato il 6 novembre, aveva completamente fermato l’ingresso dei mezzi pesanti (HGV) dalla Polonia verso l’Ucraina, paralizzando una rotta che normalmente gestisce circa 1.000 camion al giorno. Gli agenti della Guardia di Frontiera polacca hanno confermato che le procedure di registrazione e ispezione sono tornate alla normalità poche ore dopo lo smantellamento dei picchetti, con personale aggiuntivo mobilitato per smaltire rapidamente l’arretrato.
Contesto: Autotrasportatori e agricoltori polacchi protestano dall’inizio di novembre contro quella che definiscono una concorrenza sleale da parte dei vettori ucraini, a seguito della sospensione da parte dell’UE dei requisiti di permesso. Le manifestazioni hanno interessato quattro principali valichi stradali — Korczowa–Krakivets, Dorohusk–Yahodyn, Rava-Ruska–Hrebenne e Medyka–Shehyni — creando code che in alcuni momenti hanno raggiunto i 40 km. Medyka-Shehyni è stato l’ultimo dei quattro valichi a essere bloccato e il primo a riaprire completamente.
Implicazioni per il business: La rotta Medyka rappresenta il collegamento più breve tra Cracovia, Rzeszów e Leopoli, servendo le filiere automotive, FMCG e umanitarie. I fornitori logistici segnalano che i percorsi alternativi via Slovacchia hanno aggiunto 200–300 km per viaggio, aumentando i costi di trasporto fino al 25%. La riapertura del valico dovrebbe ridurre i tempi di transito di circa 18 ore e alleviare la pressione sui corridoi alternativi.
Prossimi sviluppi: Il Ministero delle Infrastrutture polacco ha invitato i sindacati dei trasporti e i funzionari ucraini a Varsavia il 4 dicembre per discutere la reintroduzione di un sistema di quote per i camion ucraini. Gli spedizionieri dovrebbero monitorare attentamente l’esito, poiché i sindacati hanno avvertito che potrebbero ripristinare i blocchi in caso di fallimento delle trattative.
Consigli pratici:
• Aggiornare i programmi di consegna per le spedizioni dirette al sud-est della Polonia o all’ovest dell’Ucraina, tenendo conto di una più rapida gestione alle frontiere.
• I vettori devono continuare a prenotare le fasce orarie nel sistema e-Queue; la priorità è data ai carichi deperibili e ADR.
• Le multinazionali con componenti “just-in-time” dovrebbero verificare che i fornitori tornino a utilizzare la rotta Medyka-Shehyni invece di quelle slovacca o ungherese, per evitare chilometraggi inutili.
Contesto: Autotrasportatori e agricoltori polacchi protestano dall’inizio di novembre contro quella che definiscono una concorrenza sleale da parte dei vettori ucraini, a seguito della sospensione da parte dell’UE dei requisiti di permesso. Le manifestazioni hanno interessato quattro principali valichi stradali — Korczowa–Krakivets, Dorohusk–Yahodyn, Rava-Ruska–Hrebenne e Medyka–Shehyni — creando code che in alcuni momenti hanno raggiunto i 40 km. Medyka-Shehyni è stato l’ultimo dei quattro valichi a essere bloccato e il primo a riaprire completamente.
Implicazioni per il business: La rotta Medyka rappresenta il collegamento più breve tra Cracovia, Rzeszów e Leopoli, servendo le filiere automotive, FMCG e umanitarie. I fornitori logistici segnalano che i percorsi alternativi via Slovacchia hanno aggiunto 200–300 km per viaggio, aumentando i costi di trasporto fino al 25%. La riapertura del valico dovrebbe ridurre i tempi di transito di circa 18 ore e alleviare la pressione sui corridoi alternativi.
Prossimi sviluppi: Il Ministero delle Infrastrutture polacco ha invitato i sindacati dei trasporti e i funzionari ucraini a Varsavia il 4 dicembre per discutere la reintroduzione di un sistema di quote per i camion ucraini. Gli spedizionieri dovrebbero monitorare attentamente l’esito, poiché i sindacati hanno avvertito che potrebbero ripristinare i blocchi in caso di fallimento delle trattative.
Consigli pratici:
• Aggiornare i programmi di consegna per le spedizioni dirette al sud-est della Polonia o all’ovest dell’Ucraina, tenendo conto di una più rapida gestione alle frontiere.
• I vettori devono continuare a prenotare le fasce orarie nel sistema e-Queue; la priorità è data ai carichi deperibili e ADR.
• Le multinazionali con componenti “just-in-time” dovrebbero verificare che i fornitori tornino a utilizzare la rotta Medyka-Shehyni invece di quelle slovacca o ungherese, per evitare chilometraggi inutili.
Fonte: Ukrinform
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