
Il Vice Ministero della Migrazione e Protezione Internazionale ha firmato il 4 dicembre un accordo di attuazione con l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM) per creare il primo Centro dedicato ai Rientri Volontari Assistiti (AVR HUB) a Cipro. Il progetto, del valore di 1,05 milioni di franchi svizzeri (circa 1,1 milioni di euro) e finanziato tramite il Secondo Contributo della Svizzera al Fondo Migrazione dell’UE, prevede l’affitto e la ristrutturazione di una struttura con 40 posti letto, destinata a preparare i richiedenti asilo vulnerabili a un ritorno dignitoso nei loro paesi d’origine.
Secondo il programma, i migranti che scelgono il rimpatrio volontario riceveranno consulenza, screening medico, supporto logistico per il viaggio e assistenza per il reinserimento post-arrivo, coordinati dagli operatori OIM. Il centro darà priorità a famiglie, minori non accompagnati e persone con esigenze mediche, categorie attualmente ospitate in centri di accoglienza sovraffollati come Pournara e Kofinou. La struttura dovrebbe essere operativa entro metà 2026, contribuendo a far rispettare gli obiettivi UE per un ritorno umano e alleviando la pressione sulla capacità ricettiva dell’isola.
Contesto: Cipro ha registrato il più alto tasso pro capite di richieste d’asilo nell’UE tra il 2022 e il 2024, adottando da allora una strategia “rientri prima di tutto” promossa dal Vice Ministro della Migrazione Nicholas Ioannides. Le autorità riportano 3.600 rientri volontari o forzati nei primi tre trimestri del 2025, con un aumento dell’89% rispetto al 2022, grazie a una cooperazione più stretta con Frontex e le ambasciate dei paesi d’origine. L’AVR HUB introduce un’infrastruttura dedicata, rispondendo alle critiche delle ONG che lamentavano la dispersione dei rimpatriati in diverse unità di polizia senza supporto specializzato.
Implicazioni per i datori di lavoro: Le aziende che impiegano cittadini di paesi terzi devono assicurarsi che il personale abbia permessi di lavoro validi; gli irregolari sono ora più facilmente indirizzati verso percorsi di rientro volontario grazie alla nuova capacità. I responsabili della mobilità dovrebbero informare i dipendenti interessati sulle opzioni legali e le tempistiche, soprattutto in caso di cessazione improvvisa del contratto. Il centro segnala inoltre un rafforzamento dei controlli alla Linea Verde, con un esame più rigoroso dei permessi di lavoro transfrontalieri.
Prossimi passi: L’OIM lancerà a breve la gara per i lavori di ristrutturazione e recluterà consulenti multilingue. Il finanziamento svizzero per le misure migratorie a Cipro ammonta a 10,7 milioni di euro per il periodo 2025-29, con ulteriori progetti previsti per la gestione digitale dei casi e il monitoraggio del reinserimento. Le imprese con budget CSR potranno collaborare con l’OIM su moduli di formazione professionale per i rimpatriati, dimostrando responsabilità sociale durante la Presidenza cipriota dell’UE nel 2026.
Secondo il programma, i migranti che scelgono il rimpatrio volontario riceveranno consulenza, screening medico, supporto logistico per il viaggio e assistenza per il reinserimento post-arrivo, coordinati dagli operatori OIM. Il centro darà priorità a famiglie, minori non accompagnati e persone con esigenze mediche, categorie attualmente ospitate in centri di accoglienza sovraffollati come Pournara e Kofinou. La struttura dovrebbe essere operativa entro metà 2026, contribuendo a far rispettare gli obiettivi UE per un ritorno umano e alleviando la pressione sulla capacità ricettiva dell’isola.
Contesto: Cipro ha registrato il più alto tasso pro capite di richieste d’asilo nell’UE tra il 2022 e il 2024, adottando da allora una strategia “rientri prima di tutto” promossa dal Vice Ministro della Migrazione Nicholas Ioannides. Le autorità riportano 3.600 rientri volontari o forzati nei primi tre trimestri del 2025, con un aumento dell’89% rispetto al 2022, grazie a una cooperazione più stretta con Frontex e le ambasciate dei paesi d’origine. L’AVR HUB introduce un’infrastruttura dedicata, rispondendo alle critiche delle ONG che lamentavano la dispersione dei rimpatriati in diverse unità di polizia senza supporto specializzato.
Implicazioni per i datori di lavoro: Le aziende che impiegano cittadini di paesi terzi devono assicurarsi che il personale abbia permessi di lavoro validi; gli irregolari sono ora più facilmente indirizzati verso percorsi di rientro volontario grazie alla nuova capacità. I responsabili della mobilità dovrebbero informare i dipendenti interessati sulle opzioni legali e le tempistiche, soprattutto in caso di cessazione improvvisa del contratto. Il centro segnala inoltre un rafforzamento dei controlli alla Linea Verde, con un esame più rigoroso dei permessi di lavoro transfrontalieri.
Prossimi passi: L’OIM lancerà a breve la gara per i lavori di ristrutturazione e recluterà consulenti multilingue. Il finanziamento svizzero per le misure migratorie a Cipro ammonta a 10,7 milioni di euro per il periodo 2025-29, con ulteriori progetti previsti per la gestione digitale dei casi e il monitoraggio del reinserimento. Le imprese con budget CSR potranno collaborare con l’OIM su moduli di formazione professionale per i rimpatriati, dimostrando responsabilità sociale durante la Presidenza cipriota dell’UE nel 2026.
Fonte: Cyprus Business News (CBN)