
Il Dipartimento di Stato ha discretamente ordinato a tutte le ambasciate e consolati statunitensi di dare priorità alle domande di visto legate a due grandi eventi imminenti: la Coppa del Mondo FIFA 2026 (co-ospitata da Stati Uniti, Messico e Canada) e le Olimpiadi estive di Los Angeles 2028. Le sezioni consolari sono state istruite a considerare le richieste di titolari di biglietti per le partite, media accreditati, entourage degli atleti e grandi sponsor come “mission-critical”, davanti ai visti turistici B-1/B-2 di routine. Oltre 400 funzionari consolari aggiuntivi saranno temporaneamente assegnati ai posti con maggior volume di richieste, e il Dipartimento ha rilanciato un programma speciale “FIFA Pass” già sperimentato durante i Mondiali del 1994.
Questa mossa arriva mentre l’amministrazione cerca di presentare gli Stati Uniti come una destinazione accessibile per eventi sportivi globali, mantenendo però una linea dura sull’immigrazione illegale. Secondo comunicazioni interne viste dall’Associated Press, le sedi devono completare queste pratiche entro 15 giorni di calendario, anche in luoghi dove i tempi di attesa per le interviste superano i sei mesi. L’obiettivo è evitare l’imbarazzo di posti vuoti e cancellazioni dell’ultimo minuto, come accaduto ai Mondiali del Qatar 2022.
Parallelamente, il presidente Trump sta inasprendo le regole sull’immigrazione basata sull’occupazione. Una direttiva separata emessa questa settimana chiede ai funzionari consolari di applicare un “controllo rafforzato” ai richiedenti H-1B che lavorano nella moderazione dei social media o in ruoli che “potrebbero facilitare la censura dei cittadini americani”. Gli ufficiali devono esaminare la storia lavorativa e l’attività online dei candidati; chi risulta aver limitato la libertà di espressione può vedersi negare il visto ai sensi della sezione INA §212(a)(3). La Casa Bianca sta inoltre valutando una tassa supplementare annuale di 100.000 dollari per ogni lavoratore H-1B, sostenendo che ciò scoraggerà gli abusi del programma.
Per le aziende multinazionali, il messaggio è chiaro e diviso: si prevedono procedure più snelle per i viaggi a breve termine legati agli eventi, ma costi e controlli più severi per il talento a lungo termine. Le imprese che pianificano attività di ospitalità o marketing durante la Coppa del Mondo dovrebbero prenotare subito slot per interviste di gruppo, sfruttando la categoria prioritaria. Le aziende tecnologiche, invece, devono prepararsi a un nuovo livello di rischi di conformità; i consulenti per l’immigrazione dovrebbero rivedere le descrizioni dei ruoli e le politiche sui social media per anticipare le domande consolari.
Consiglio pratico: suggerite ai viaggiatori per Mondiali/Olimpiadi di portare con sé prova dei biglietti delle partite, prenotazioni alberghiere o lettere degli sponsor per attivare la corsia preferenziale. I datori di lavoro H-1B devono essere pronti a dimostrare che le mansioni del lavoratore straniero non includono la moderazione di contenuti basata su opinioni e a prevedere nel budget la tassa proposta per la pianificazione del personale del 2026.
Questa mossa arriva mentre l’amministrazione cerca di presentare gli Stati Uniti come una destinazione accessibile per eventi sportivi globali, mantenendo però una linea dura sull’immigrazione illegale. Secondo comunicazioni interne viste dall’Associated Press, le sedi devono completare queste pratiche entro 15 giorni di calendario, anche in luoghi dove i tempi di attesa per le interviste superano i sei mesi. L’obiettivo è evitare l’imbarazzo di posti vuoti e cancellazioni dell’ultimo minuto, come accaduto ai Mondiali del Qatar 2022.
Parallelamente, il presidente Trump sta inasprendo le regole sull’immigrazione basata sull’occupazione. Una direttiva separata emessa questa settimana chiede ai funzionari consolari di applicare un “controllo rafforzato” ai richiedenti H-1B che lavorano nella moderazione dei social media o in ruoli che “potrebbero facilitare la censura dei cittadini americani”. Gli ufficiali devono esaminare la storia lavorativa e l’attività online dei candidati; chi risulta aver limitato la libertà di espressione può vedersi negare il visto ai sensi della sezione INA §212(a)(3). La Casa Bianca sta inoltre valutando una tassa supplementare annuale di 100.000 dollari per ogni lavoratore H-1B, sostenendo che ciò scoraggerà gli abusi del programma.
Per le aziende multinazionali, il messaggio è chiaro e diviso: si prevedono procedure più snelle per i viaggi a breve termine legati agli eventi, ma costi e controlli più severi per il talento a lungo termine. Le imprese che pianificano attività di ospitalità o marketing durante la Coppa del Mondo dovrebbero prenotare subito slot per interviste di gruppo, sfruttando la categoria prioritaria. Le aziende tecnologiche, invece, devono prepararsi a un nuovo livello di rischi di conformità; i consulenti per l’immigrazione dovrebbero rivedere le descrizioni dei ruoli e le politiche sui social media per anticipare le domande consolari.
Consiglio pratico: suggerite ai viaggiatori per Mondiali/Olimpiadi di portare con sé prova dei biglietti delle partite, prenotazioni alberghiere o lettere degli sponsor per attivare la corsia preferenziale. I datori di lavoro H-1B devono essere pronti a dimostrare che le mansioni del lavoratore straniero non includono la moderazione di contenuti basata su opinioni e a prevedere nel budget la tassa proposta per la pianificazione del personale del 2026.
Fonte: Associated Press
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