
I viaggiatori che transitavano attraverso i due aeroporti più trafficati della Germania hanno affrontato una serie di ritardi il 9 dicembre, con Francoforte che ha registrato 195 partenze in ritardo e Monaco 105. Sebbene siano stati cancellati solo cinque voli, l’effetto a catena si è esteso a Berlino, Amburgo e Düsseldorf, e successivamente verso importanti città europee come Londra, Amsterdam e Barcellona. Lufthansa e le compagnie del suo gruppo hanno rappresentato la quota maggiore delle interruzioni, mentre diverse compagnie straniere – tra cui United, Iberia e Pegasus – hanno registrato tassi di ritardo superiori al 50%.
Gli operatori aeroportuali hanno attribuito la situazione a una combinazione di condizioni meteorologiche invernali, carenza di personale per la gestione a terra e un’interruzione imprevista dei sistemi IT in un centro regionale di controllo del traffico aereo. Lunghe code si sono formate ai banchi di riprotezione, e le coincidenze mancate hanno attivato l’obbligo di fornire alloggi in hotel secondo le norme EU261.
Per i responsabili dei viaggi aziendali, l’episodio evidenzia l’importanza di monitorare gli itinerari in tempo reale e di prevedere budget di emergenza durante la stagione di punta delle festività. Gli esperti sottolineano che il modello hub-and-spoke di Francoforte amplifica gli effetti a catena: un ritardo di due ore su un volo a lungo raggio in arrivo al mattino può propagarsi sull’intera rete per il resto della giornata.
L’Associazione dell’Aviazione Tedesca (BDL) ha chiesto un’accelerazione nelle assunzioni del personale di sicurezza e che il nuovo governo approvi corsie “trusted-traveller” per ridurre i tempi di controllo. Nel frattempo, le compagnie aeree hanno consigliato ai passeggeri di prevedere margini extra per le coincidenze e di effettuare il check-in online per evitare ingorghi nei terminal.
Gli operatori aeroportuali hanno attribuito la situazione a una combinazione di condizioni meteorologiche invernali, carenza di personale per la gestione a terra e un’interruzione imprevista dei sistemi IT in un centro regionale di controllo del traffico aereo. Lunghe code si sono formate ai banchi di riprotezione, e le coincidenze mancate hanno attivato l’obbligo di fornire alloggi in hotel secondo le norme EU261.
Per i responsabili dei viaggi aziendali, l’episodio evidenzia l’importanza di monitorare gli itinerari in tempo reale e di prevedere budget di emergenza durante la stagione di punta delle festività. Gli esperti sottolineano che il modello hub-and-spoke di Francoforte amplifica gli effetti a catena: un ritardo di due ore su un volo a lungo raggio in arrivo al mattino può propagarsi sull’intera rete per il resto della giornata.
L’Associazione dell’Aviazione Tedesca (BDL) ha chiesto un’accelerazione nelle assunzioni del personale di sicurezza e che il nuovo governo approvi corsie “trusted-traveller” per ridurre i tempi di controllo. Nel frattempo, le compagnie aeree hanno consigliato ai passeggeri di prevedere margini extra per le coincidenze e di effettuare il check-in online per evitare ingorghi nei terminal.
Fonte: Travel and Tour World
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