
La prima grande nevicata alpina della stagione invernale 2025/26 in Svizzera è arrivata proprio mentre il traffico vacanziero iniziava a intensificarsi. Nel weekend del 6-7 dicembre, l’aeroporto di Zurigo e quello di Ginevra — che insieme gestiscono quasi il 70% del volume passeggeri svizzero — hanno registrato dieci cancellazioni totali e 141 ritardi. Gli operatori aeroportuali hanno confermato che le piste sono rimaste aperte, ma i lunghi cicli di sghiacciamento, la limitata disponibilità di piazzole remote e le taxiway congestionate hanno fatto slittare le partenze ben oltre gli slot previsti.
La compagnia di bandiera SWISS, insieme a Lufthansa ed easyJet (il vettore più grande a Ginevra), ha emesso allerte di viaggio invitando i passeggeri a riprenotare tramite app mobili per evitare code di 90 minuti ai banchi assistenza. I team di terra hanno faticato a riposizionare gli aerei abbastanza rapidamente per mantenere intatti i collegamenti aerei, e diversi hub europei hanno segnalato ritardi a catena a causa dell’esaurimento dei tempi di servizio degli equipaggi.
Il disagio ha inoltre messo in luce il ruolo cruciale della Svizzera nel trasporto cargo di alto valore. Spedizionieri farmaceutici ed esportatori di componenti di precisione hanno segnalato che spedizioni just-in-time hanno perso i voli successivi, attivando piani di emergenza per trasportare urgentemente le merci via camion verso Milano Malpensa e Monaco. I responsabili dei viaggi aziendali hanno ripreso i piani “dual-hub” elaborati durante l’ondata Omicron del 2022, consigliando ai dirigenti di instradare i viaggi critici attraverso aeroporti a sud delle Alpi in caso di peggioramento meteo.
Sebbene la nevicata non sia stata eccezionale per dicembre, gli analisti del settore avvertono che i livelli di personale ridotti in inverno, dopo la ripresa post-pandemia, lasciano poco margine di manovra nel programma. Entrambi gli aeroporti hanno accelerato i piani per ampliare le aree di sghiacciamento e aggiungere piazzole remote entro l’inverno 2026/27, ma la capacità resterà limitata in questa stagione. I viaggiatori di dicembre e gennaio sono invitati a prevedere tempi di connessione più lunghi e a monitorare attentamente le app delle compagnie aeree.
Per i responsabili della mobilità globale, l’episodio rappresenta un primo avvertimento: gli hub svizzeri, nonostante la loro efficienza, restano vulnerabili alle condizioni meteorologiche alpine. Le aziende con trasferimenti critici di personale o catene di approvvigionamento sensibili sono consigliate di approvare in anticipo opzioni di routing flessibili e di assicurarsi che i sistemi di tracciamento dei viaggiatori registrino eventuali cambiamenti dell’ultimo minuto negli aeroporti.
La compagnia di bandiera SWISS, insieme a Lufthansa ed easyJet (il vettore più grande a Ginevra), ha emesso allerte di viaggio invitando i passeggeri a riprenotare tramite app mobili per evitare code di 90 minuti ai banchi assistenza. I team di terra hanno faticato a riposizionare gli aerei abbastanza rapidamente per mantenere intatti i collegamenti aerei, e diversi hub europei hanno segnalato ritardi a catena a causa dell’esaurimento dei tempi di servizio degli equipaggi.
Il disagio ha inoltre messo in luce il ruolo cruciale della Svizzera nel trasporto cargo di alto valore. Spedizionieri farmaceutici ed esportatori di componenti di precisione hanno segnalato che spedizioni just-in-time hanno perso i voli successivi, attivando piani di emergenza per trasportare urgentemente le merci via camion verso Milano Malpensa e Monaco. I responsabili dei viaggi aziendali hanno ripreso i piani “dual-hub” elaborati durante l’ondata Omicron del 2022, consigliando ai dirigenti di instradare i viaggi critici attraverso aeroporti a sud delle Alpi in caso di peggioramento meteo.
Sebbene la nevicata non sia stata eccezionale per dicembre, gli analisti del settore avvertono che i livelli di personale ridotti in inverno, dopo la ripresa post-pandemia, lasciano poco margine di manovra nel programma. Entrambi gli aeroporti hanno accelerato i piani per ampliare le aree di sghiacciamento e aggiungere piazzole remote entro l’inverno 2026/27, ma la capacità resterà limitata in questa stagione. I viaggiatori di dicembre e gennaio sono invitati a prevedere tempi di connessione più lunghi e a monitorare attentamente le app delle compagnie aeree.
Per i responsabili della mobilità globale, l’episodio rappresenta un primo avvertimento: gli hub svizzeri, nonostante la loro efficienza, restano vulnerabili alle condizioni meteorologiche alpine. Le aziende con trasferimenti critici di personale o catene di approvvigionamento sensibili sono consigliate di approvare in anticipo opzioni di routing flessibili e di assicurarsi che i sistemi di tracciamento dei viaggiatori registrino eventuali cambiamenti dell’ultimo minuto negli aeroporti.
Fonte: VisaHQ Global Mobility News
Come può aiutarti VisaHQ
VisaHQ semplifica la richiesta del visto per privati e aziende. Verifica i requisiti di viaggio aggiornati, prepara i documenti necessari e gestisci la tua richiesta online tramite il portale VisaHQ per Svizzera.Di più da Svizzera
Visualizza tutto
Il Governo Svizzero assegna 260 milioni di franchi per mantenere in funzione il trasporto merci su carri singoli fino al 2029
Caos aereo in tutta Europa si estende a Zurigo: 12 ritardi e 2 cancellazioni registrati