
Le tre principali compagnie aeree cinesi – Air China, China Eastern e China Southern – hanno eliminato le penali per modifiche e cancellazioni su tutti i voli per il Giappone fino al 28 marzo 2026, a seguito di un forte calo delle prenotazioni causato da tensioni politiche. I dati raccolti il 12 dicembre mostrano oltre 1.900 voli Cina-Giappone cancellati solo a dicembre, con una riduzione della capacità fino al 40% su alcune rotte turistiche.
Il calo segue l’avviso del 14 novembre di Pechino, che invita i cittadini a “rivalutare i viaggi” in Giappone dopo le dichiarazioni del Primo Ministro Sanae Takaichi sul Taiwan. La piattaforma di viaggi Umetrip segnala che le ricerche per Osaka e Sapporo si sono dimezzate, mentre sono in forte aumento le richieste per l’Estremo Oriente russo e per località sciistiche nazionali come il Monte Changbai.
Per i responsabili della mobilità aziendale la situazione è duplice: i viaggi dei dipendenti verso clienti giapponesi potrebbero dover essere riprogrammati, mentre i team della supply chain che dipendono da componenti just-in-time dal Giappone si trovano ad affrontare tempi di consegna più lunghi. Alcune aziende stanno spostando le riunioni in hub neutrali come Seoul e Singapore, che mantengono solide connessioni con la Cina.
Le generose politiche di rimborso delle compagnie aeree offrono tempo ai passeggeri, ma indicano anche che non si prevede una rapida ripresa. Le assicurazioni hanno inasprito le clausole sulle “eventualità note”, il che potrebbe limitare l’idoneità ai rimborsi in caso di futuri avvisi. I team HR dovrebbero consigliare ai viaggiatori di conservare screenshot delle conferme di rimborso e di prenotare tramite piattaforme GDS che riconoscono i codici di esenzione.
Tour operator e organizzatori MICE potrebbero orientare i viaggi incentive verso destinazioni alternative con programmi di esenzione dal visto per gruppi cinesi – Malaysia, Thailandia e Turchia hanno infatti introdotto facilitazioni che possono essere ottenute in meno di tre giorni.
Il calo segue l’avviso del 14 novembre di Pechino, che invita i cittadini a “rivalutare i viaggi” in Giappone dopo le dichiarazioni del Primo Ministro Sanae Takaichi sul Taiwan. La piattaforma di viaggi Umetrip segnala che le ricerche per Osaka e Sapporo si sono dimezzate, mentre sono in forte aumento le richieste per l’Estremo Oriente russo e per località sciistiche nazionali come il Monte Changbai.
Per i responsabili della mobilità aziendale la situazione è duplice: i viaggi dei dipendenti verso clienti giapponesi potrebbero dover essere riprogrammati, mentre i team della supply chain che dipendono da componenti just-in-time dal Giappone si trovano ad affrontare tempi di consegna più lunghi. Alcune aziende stanno spostando le riunioni in hub neutrali come Seoul e Singapore, che mantengono solide connessioni con la Cina.
Le generose politiche di rimborso delle compagnie aeree offrono tempo ai passeggeri, ma indicano anche che non si prevede una rapida ripresa. Le assicurazioni hanno inasprito le clausole sulle “eventualità note”, il che potrebbe limitare l’idoneità ai rimborsi in caso di futuri avvisi. I team HR dovrebbero consigliare ai viaggiatori di conservare screenshot delle conferme di rimborso e di prenotare tramite piattaforme GDS che riconoscono i codici di esenzione.
Tour operator e organizzatori MICE potrebbero orientare i viaggi incentive verso destinazioni alternative con programmi di esenzione dal visto per gruppi cinesi – Malaysia, Thailandia e Turchia hanno infatti introdotto facilitazioni che possono essere ottenute in meno di tre giorni.
Fonte: VisaHQ Global Mobility News
Come può aiutarti VisaHQ
VisaHQ semplifica la richiesta del visto per privati e aziende. Verifica i requisiti di viaggio aggiornati, prepara i documenti necessari e gestisci la tua richiesta online tramite il portale VisaHQ per China.Di più da China
Visualizza tutto
L'India accelera i visti business per i professionisti cinesi, superando un collo di bottiglia di cinque anni
I viaggiatori cinesi riorientano i piani per le vacanze verso la Corea del Sud e il Sud-est asiatico