
L'India ha deciso di eliminare uno dei principali ostacoli che frenano i suoi produttori, semplificando le procedure per i visti business destinati a tecnici e ingegneri cinesi. Il Dipartimento per la Promozione dell'Industria e del Commercio Interno (DPIIT) ha annunciato il 18 dicembre che le aziende possono ora emettere lettere di sponsorizzazione e presentare richieste di visto interamente online tramite un nuovo portale a sportello unico. È stata inoltre eliminata una fase di controllo da parte del ministero della Difesa, che spesso rallentava l'approvazione per l'installazione di macchinari di fabbricazione cinese.
Questa svolta segue la visita del Primo Ministro Narendra Modi a Pechino, la prima dopo sette anni, e rappresenta un reset pragmatico dopo gli scontri al confine del 2020, che avevano portato a un forte inasprimento del rilascio dei visti indiani ai cittadini cinesi. Le associazioni di categoria segnalano che attrezzature per un valore di circa 15 miliardi di dollari sono rimaste ferme nei porti o nei magazzini perché i team specializzati cinesi non potevano entrare per installarle o metterle in funzione.
Con il nuovo sistema, i richiedenti idonei compileranno un modulo standardizzato e ridotto e riceveranno una risposta entro cinque giorni lavorativi, secondo le indicazioni del DPIIT. I visti multi-entrata fino a un anno saranno concessi per lavori tecnici in loco, formazione e assistenza post-vendita, con possibilità di estensione gestita direttamente in India dagli Uffici Regionali per la Registrazione degli Stranieri. Il ministero degli Esteri ha sottolineato che i controlli di sicurezza rafforzati rimangono attivi, ma saranno effettuati in background.
Per gli esportatori cinesi di elettronica, apparecchiature solari e componenti automobilistici, la misura sblocca ingenti arretrati e dovrebbe accelerare il riconoscimento dei ricavi. Nel frattempo, i produttori indiani ottengono un accesso più rapido a manodopera qualificata necessaria per aumentare la capacità produttiva, mentre il Paese si posiziona come un hub alternativo di produzione. I team delle risorse umane devono però tenere presente che le regole più flessibili si applicano solo ai visti business di categoria B; i visti di categoria Z per impieghi a lungo termine richiedono ancora l’approvazione del ministero del Lavoro e un contratto di lavoro locale.
Questa svolta segue la visita del Primo Ministro Narendra Modi a Pechino, la prima dopo sette anni, e rappresenta un reset pragmatico dopo gli scontri al confine del 2020, che avevano portato a un forte inasprimento del rilascio dei visti indiani ai cittadini cinesi. Le associazioni di categoria segnalano che attrezzature per un valore di circa 15 miliardi di dollari sono rimaste ferme nei porti o nei magazzini perché i team specializzati cinesi non potevano entrare per installarle o metterle in funzione.
Con il nuovo sistema, i richiedenti idonei compileranno un modulo standardizzato e ridotto e riceveranno una risposta entro cinque giorni lavorativi, secondo le indicazioni del DPIIT. I visti multi-entrata fino a un anno saranno concessi per lavori tecnici in loco, formazione e assistenza post-vendita, con possibilità di estensione gestita direttamente in India dagli Uffici Regionali per la Registrazione degli Stranieri. Il ministero degli Esteri ha sottolineato che i controlli di sicurezza rafforzati rimangono attivi, ma saranno effettuati in background.
Per gli esportatori cinesi di elettronica, apparecchiature solari e componenti automobilistici, la misura sblocca ingenti arretrati e dovrebbe accelerare il riconoscimento dei ricavi. Nel frattempo, i produttori indiani ottengono un accesso più rapido a manodopera qualificata necessaria per aumentare la capacità produttiva, mentre il Paese si posiziona come un hub alternativo di produzione. I team delle risorse umane devono però tenere presente che le regole più flessibili si applicano solo ai visti business di categoria B; i visti di categoria Z per impieghi a lungo termine richiedono ancora l’approvazione del ministero del Lavoro e un contratto di lavoro locale.
Fonte: Reuters
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