
La Missione USA in India ha confermato che tutte le sedi dell’ambasciata e dei consolati — inclusi Nuova Delhi, Mumbai, Chennai, Hyderabad, Bengaluru e Kolkata — resteranno chiuse da mercoledì 24 dicembre a venerdì 26 dicembre, in ottemperanza a un ordine esecutivo presidenziale che sospende le attività degli enti federali nei giorni attorno al Natale. Sono sospesi i colloqui per i visti di routine, il rinnovo dei passaporti e i servizi notarili; sarà disponibile solo l’assistenza per emergenze di vita o morte.
Per i datori di lavoro statunitensi, il tempismo non potrebbe essere peggiore. Dicembre è tradizionalmente il periodo di massimo afflusso per i titolari di visti H-1B e L-1 che tornano a trovare la famiglia prima dell’inizio della nuova stagione di cap annuale. Qualsiasi richiedente con appuntamento questa settimana riceverà una notifica di cancellazione e dovrà riprogrammare, probabilmente spostando le date dei colloqui a marzo o aprile, vista la cronica accumulazione di pratiche in India. I responsabili della mobilità devono avvisare immediatamente i dipendenti in viaggio per evitare situazioni di “trappola del visto” che potrebbero lasciarli bloccati all’estero.
Gli studenti con visto F-1 che si laureano questo mese e cercano di accedere all’Optional Practical Training (OPT) si trovano in una situazione simile: senza la possibilità di restituire il passaporto, potrebbero perdere le date di inizio. Le università consigliano ai laureandi di rimanere negli Stati Uniti a meno che non sia strettamente necessario. Nel frattempo, i familiari in attesa del rinnovo dei visti H-4 o B-1/B-2 subiranno ritardi a catena che potrebbero influire sull’iscrizione scolastica e sull’idoneità all’assicurazione sanitaria.
La chiusura interrompe anche la consegna dei documenti tramite “drop-box” e il ritiro dei passaporti, congelando di fatto migliaia di pratiche in sospeso. I datori di lavoro dovrebbero coordinarsi con BAL o Fragomen India per valutare la possibilità di processare le pratiche in paesi terzi — ad esempio Singapore o Vietnam — anche se durante le festività i posti disponibili sono altrettanto limitati.
Le operazioni consolari dovrebbero riprendere lunedì 29 dicembre, ma la pausa di tre giorni, unita al fine settimana, crea un’interruzione di cinque giorni nei servizi. Le aziende devono prevedere un ritardo aggiuntivo di almeno quattro-sei settimane nel rilascio dei visti per il personale basato in India e adeguare di conseguenza i piani di progetto.
Per i datori di lavoro statunitensi, il tempismo non potrebbe essere peggiore. Dicembre è tradizionalmente il periodo di massimo afflusso per i titolari di visti H-1B e L-1 che tornano a trovare la famiglia prima dell’inizio della nuova stagione di cap annuale. Qualsiasi richiedente con appuntamento questa settimana riceverà una notifica di cancellazione e dovrà riprogrammare, probabilmente spostando le date dei colloqui a marzo o aprile, vista la cronica accumulazione di pratiche in India. I responsabili della mobilità devono avvisare immediatamente i dipendenti in viaggio per evitare situazioni di “trappola del visto” che potrebbero lasciarli bloccati all’estero.
Gli studenti con visto F-1 che si laureano questo mese e cercano di accedere all’Optional Practical Training (OPT) si trovano in una situazione simile: senza la possibilità di restituire il passaporto, potrebbero perdere le date di inizio. Le università consigliano ai laureandi di rimanere negli Stati Uniti a meno che non sia strettamente necessario. Nel frattempo, i familiari in attesa del rinnovo dei visti H-4 o B-1/B-2 subiranno ritardi a catena che potrebbero influire sull’iscrizione scolastica e sull’idoneità all’assicurazione sanitaria.
La chiusura interrompe anche la consegna dei documenti tramite “drop-box” e il ritiro dei passaporti, congelando di fatto migliaia di pratiche in sospeso. I datori di lavoro dovrebbero coordinarsi con BAL o Fragomen India per valutare la possibilità di processare le pratiche in paesi terzi — ad esempio Singapore o Vietnam — anche se durante le festività i posti disponibili sono altrettanto limitati.
Le operazioni consolari dovrebbero riprendere lunedì 29 dicembre, ma la pausa di tre giorni, unita al fine settimana, crea un’interruzione di cinque giorni nei servizi. Le aziende devono prevedere un ritardo aggiuntivo di almeno quattro-sei settimane nel rilascio dei visti per il personale basato in India e adeguare di conseguenza i piani di progetto.
Fonte: Times of India
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