
Finnair ha confermato lunedì 5 gennaio 2026 di aver già cancellato 300 voli previsti per il 9 e il 13 dicembre, dopo che l’Associazione Piloti delle Compagnie Aeree Finlandesi (SLL) ha annunciato otto scioperi di 24 ore tra il 4 e il 18 dicembre. Sebbene gli scioperi siano ancora a più di un mese di distanza, la compagnia ha sottolineato che le cancellazioni anticipate sono fondamentali per permettere ai viaggiatori d’affari di riprogrammare i propri spostamenti e per liberare risorse limitate di aeromobili e equipaggi durante il picco natalizio. Le proteste arrivano dopo tre mesi di negoziati bloccati su un nuovo contratto collettivo; l’accordo precedente è scaduto il 30 settembre.
Il piano di emergenza di Finnair prevede che 39.000 passeggeri, molti dei quali con connessioni da Helsinki verso Asia e Nord America, saranno coinvolti. La compagnia offre la possibilità di riprenotare o ottenere rimborsi e avverte le aziende di aspettarsi tempi di connessione più lunghi a Helsinki-Vantaa, poiché i servizi di terra e catering si preparano a possibili azioni di solidarietà da parte di altri sindacati. Il Ministero dell’Economia e del Lavoro finlandese ha comunicato alle imprese che, in caso di escalation della disputa, potrebbe essere attivata una normativa d’emergenza per l’impiego temporaneo di equipaggi stranieri in wet-lease, ma i leader sindacali hanno definito questa ipotesi “un modo mascherato per spezzare lo sciopero”.
La controversia arriva in un momento delicato per il settore viaggi finlandese. L’aeroporto di Helsinki sta già affrontando limitazioni di capacità sulle piste di sghiacciamento a causa del maltempo invernale, e la flotta a lungo raggio di Finnair non ha ancora raggiunto i livelli di utilizzo del 2019. Gli analisti di Nordea Markets stimano che ogni giorno di sciopero dei piloti costi alla compagnia tra i 3 e i 4 milioni di euro in mancati ricavi e spese di gestione. Le società di gestione viaggi BCD e CWT hanno riferito che clienti multinazionali nei settori forestale, tecnologico e dei videogiochi stanno spostando gli incontri di dicembre da Helsinki a Stoccolma o Tallinn per evitare incertezze.
Dal punto di vista della gestione della mobilità, i datori di lavoro dovrebbero: 1) avvisare il personale con itinerari tra l’8 e il 14 dicembre di monitorare attentamente i codici di prenotazione; 2) valutare di spostare merci urgenti dal carico in stiva ai cargo dedicati; 3) ricordare ai viaggiatori che i collegamenti ferroviari da Helsinki rappresentano un’alternativa valida per spostamenti intra-nordici durante i giorni di sciopero. Gli scioperi evidenziano anche l’importanza di rivedere le clausole di forza maggiore nelle lettere di incarico: se un assegnato non può partire dalla Finlandia come previsto, potrebbero sorgere responsabilità per alloggio, diaria e sforamento del visto.
Guardando avanti, il Conciliatore Nazionale ha invitato entrambe le parti a una mediazione l’8 gennaio. Un accordo potrebbe ancora evitare gli scioperi, ma Finnair ha avvertito che le riserve di programmazione sono “estremamente limitate” e che un’intesa tardiva potrebbe non ripristinare l’orario originale. La flessibilità dei viaggiatori d’affari e una comunicazione proattiva da parte dei team di mobilità resteranno quindi fondamentali durante il picco di fine anno.
Il piano di emergenza di Finnair prevede che 39.000 passeggeri, molti dei quali con connessioni da Helsinki verso Asia e Nord America, saranno coinvolti. La compagnia offre la possibilità di riprenotare o ottenere rimborsi e avverte le aziende di aspettarsi tempi di connessione più lunghi a Helsinki-Vantaa, poiché i servizi di terra e catering si preparano a possibili azioni di solidarietà da parte di altri sindacati. Il Ministero dell’Economia e del Lavoro finlandese ha comunicato alle imprese che, in caso di escalation della disputa, potrebbe essere attivata una normativa d’emergenza per l’impiego temporaneo di equipaggi stranieri in wet-lease, ma i leader sindacali hanno definito questa ipotesi “un modo mascherato per spezzare lo sciopero”.
La controversia arriva in un momento delicato per il settore viaggi finlandese. L’aeroporto di Helsinki sta già affrontando limitazioni di capacità sulle piste di sghiacciamento a causa del maltempo invernale, e la flotta a lungo raggio di Finnair non ha ancora raggiunto i livelli di utilizzo del 2019. Gli analisti di Nordea Markets stimano che ogni giorno di sciopero dei piloti costi alla compagnia tra i 3 e i 4 milioni di euro in mancati ricavi e spese di gestione. Le società di gestione viaggi BCD e CWT hanno riferito che clienti multinazionali nei settori forestale, tecnologico e dei videogiochi stanno spostando gli incontri di dicembre da Helsinki a Stoccolma o Tallinn per evitare incertezze.
Dal punto di vista della gestione della mobilità, i datori di lavoro dovrebbero: 1) avvisare il personale con itinerari tra l’8 e il 14 dicembre di monitorare attentamente i codici di prenotazione; 2) valutare di spostare merci urgenti dal carico in stiva ai cargo dedicati; 3) ricordare ai viaggiatori che i collegamenti ferroviari da Helsinki rappresentano un’alternativa valida per spostamenti intra-nordici durante i giorni di sciopero. Gli scioperi evidenziano anche l’importanza di rivedere le clausole di forza maggiore nelle lettere di incarico: se un assegnato non può partire dalla Finlandia come previsto, potrebbero sorgere responsabilità per alloggio, diaria e sforamento del visto.
Guardando avanti, il Conciliatore Nazionale ha invitato entrambe le parti a una mediazione l’8 gennaio. Un accordo potrebbe ancora evitare gli scioperi, ma Finnair ha avvertito che le riserve di programmazione sono “estremamente limitate” e che un’intesa tardiva potrebbe non ripristinare l’orario originale. La flessibilità dei viaggiatori d’affari e una comunicazione proattiva da parte dei team di mobilità resteranno quindi fondamentali durante il picco di fine anno.
Fonte: AK&M Newswire