
Dopo due giorni di forti nevicate e venti a raffica, MeteoSvizzera e l’Istituto WSL per la Ricerca sulla Neve e le Valanghe (SLF) hanno elevato il pericolo valanghe al Livello 4 – il secondo più alto – su vaste aree del Cantone Vallese e in alcune zone dei Grigioni e della Svizzera centrale, domenica 11 gennaio 2026. L’innalzamento dell’allerta ha spinto le autorità cantonali a chiudere diverse strade secondarie di montagna, inclusa la via d’accesso alla Lötschental, e a sospendere i servizi del postale oltre Blatten.
Le Ferrovie Federali Svizzere (FFS) hanno imposto un limite di velocità di 40 km/h sulla linea del Matterhorn-Gotthard tra Visp e Andermatt, avvertendo che potrebbero sospendere temporaneamente i treni attraverso il tunnel di base del Furka in caso di peggioramento della stabilità del manto nevoso. I tour operator di Crans-Montana e Verbier hanno diffuso comunicazioni di sicurezza, invitando i turisti a rimanere sulle piste e a controllare le bacheche degli hotel per eventuali modifiche ai servizi navetta.
Il rischio elevato ha ripercussioni anche sulla mobilità oltre il turismo: gli ingegneri che si spostano tra le centrali idroelettriche dell’alto Vallese devono ora richiedere permessi per il trasferimento in elicottero, mentre i convogli di rifornimento che trasportano isotopi medici dall’Istituto Paul Scherrer attraverso la valle del Rodano devono deviare passando da Berna. Le aziende con personale sul campo nelle zone interessate dovrebbero verificare il corretto funzionamento dei sistemi di controllo e localizzazione GPS e ricordare ai dipendenti che l’assicurazione standard contro gli infortuni potrebbe non coprire lo sci fuori pista.
Le previsioni SLF indicano che il livello di pericolo rimarrà “alto” almeno fino a martedì, quando l’aumento delle temperature potrebbe innescare valanghe di neve bagnata sui pendii esposti a sud.
Le Ferrovie Federali Svizzere (FFS) hanno imposto un limite di velocità di 40 km/h sulla linea del Matterhorn-Gotthard tra Visp e Andermatt, avvertendo che potrebbero sospendere temporaneamente i treni attraverso il tunnel di base del Furka in caso di peggioramento della stabilità del manto nevoso. I tour operator di Crans-Montana e Verbier hanno diffuso comunicazioni di sicurezza, invitando i turisti a rimanere sulle piste e a controllare le bacheche degli hotel per eventuali modifiche ai servizi navetta.
Il rischio elevato ha ripercussioni anche sulla mobilità oltre il turismo: gli ingegneri che si spostano tra le centrali idroelettriche dell’alto Vallese devono ora richiedere permessi per il trasferimento in elicottero, mentre i convogli di rifornimento che trasportano isotopi medici dall’Istituto Paul Scherrer attraverso la valle del Rodano devono deviare passando da Berna. Le aziende con personale sul campo nelle zone interessate dovrebbero verificare il corretto funzionamento dei sistemi di controllo e localizzazione GPS e ricordare ai dipendenti che l’assicurazione standard contro gli infortuni potrebbe non coprire lo sci fuori pista.
Le previsioni SLF indicano che il livello di pericolo rimarrà “alto” almeno fino a martedì, quando l’aumento delle temperature potrebbe innescare valanghe di neve bagnata sui pendii esposti a sud.
Fonte: SWI swissinfo / VisaHQ
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