
In una conferenza stampa congiunta ad Ahmedabad il 12 gennaio, il cancelliere tedesco Friedrich Merz e il primo ministro indiano Narendra Modi hanno annunciato che i titolari di passaporto indiano non necessitano più del visto di transito aeroportuale (ATV) quando transitano attraverso hub tedeschi come Francoforte, Monaco o Berlino verso destinazioni extra-Schengen. La nuova normativa entra in vigore immediatamente e si applica a condizione che i viaggiatori rimangano nell’area di transito internazionale dell’aeroporto.
La decisione celebra il 75° anniversario delle relazioni diplomatiche tra India e Germania ed è pensata per facilitare i flussi passeggeri tra due dei mercati aerei in più rapida crescita al mondo. In precedenza, i cittadini indiani dovevano affrontare uno dei regimi ATV più severi d’Europa, con frequenti problemi dell’ultimo minuto e coincidenze perse per chi viaggiava verso Americhe o Africa. Lufthansa stima che l’esenzione potrebbe far risparmiare fino a 3 milioni di euro l’anno in costi amministrativi per le aziende indiane che utilizzano gli hub tedeschi.
Per i responsabili della mobilità la distinzione fondamentale riguarda l’ambito: l’esenzione non equivale all’ingresso in Germania o nell’area Schengen. Chi desidera uscire dall’aeroporto per incontri o proseguire con voli intra-Schengen deve comunque ottenere il visto Schengen appropriato in anticipo. Le compagnie aeree stanno aggiornando i software di check-in per evitare rifiuti di imbarco accidentali e stanno formando il personale ai gate sulle nuove regole.
Gli aeroporti tedeschi, desiderosi di consolidare il loro ruolo di collegamento Europa-Asia, prevedono un aumento del traffico di transito. Fraport installerà segnaletica aggiuntiva in hindi e inglese a Francoforte, mentre l’aeroporto di Monaco potenzierà i desk di assistenza multilingue durante il periodo di transizione. Gli esperti di rischio viaggio raccomandano comunque alle aziende di informare i dipendenti sulla differenza tra “transito senza visto” e ingresso senza visto, per evitare costosi fraintendimenti.
L’annuncio si inserisce in un quadro più ampio di iniziative per la mobilità dei talenti: Merz ha ribadito l’invito della Germania alle università indiane a istituire campus satellite nell’ambito della nuova legge tedesca sull’immigrazione per lavoratori qualificati, e le due parti hanno promesso un riconoscimento più rapido dei titoli accademici reciproci, segnali che i viaggi d’affari e le missioni a lungo termine resteranno al centro dell’agenda bilaterale.
La decisione celebra il 75° anniversario delle relazioni diplomatiche tra India e Germania ed è pensata per facilitare i flussi passeggeri tra due dei mercati aerei in più rapida crescita al mondo. In precedenza, i cittadini indiani dovevano affrontare uno dei regimi ATV più severi d’Europa, con frequenti problemi dell’ultimo minuto e coincidenze perse per chi viaggiava verso Americhe o Africa. Lufthansa stima che l’esenzione potrebbe far risparmiare fino a 3 milioni di euro l’anno in costi amministrativi per le aziende indiane che utilizzano gli hub tedeschi.
Per i responsabili della mobilità la distinzione fondamentale riguarda l’ambito: l’esenzione non equivale all’ingresso in Germania o nell’area Schengen. Chi desidera uscire dall’aeroporto per incontri o proseguire con voli intra-Schengen deve comunque ottenere il visto Schengen appropriato in anticipo. Le compagnie aeree stanno aggiornando i software di check-in per evitare rifiuti di imbarco accidentali e stanno formando il personale ai gate sulle nuove regole.
Gli aeroporti tedeschi, desiderosi di consolidare il loro ruolo di collegamento Europa-Asia, prevedono un aumento del traffico di transito. Fraport installerà segnaletica aggiuntiva in hindi e inglese a Francoforte, mentre l’aeroporto di Monaco potenzierà i desk di assistenza multilingue durante il periodo di transizione. Gli esperti di rischio viaggio raccomandano comunque alle aziende di informare i dipendenti sulla differenza tra “transito senza visto” e ingresso senza visto, per evitare costosi fraintendimenti.
L’annuncio si inserisce in un quadro più ampio di iniziative per la mobilità dei talenti: Merz ha ribadito l’invito della Germania alle università indiane a istituire campus satellite nell’ambito della nuova legge tedesca sull’immigrazione per lavoratori qualificati, e le due parti hanno promesso un riconoscimento più rapido dei titoli accademici reciproci, segnali che i viaggi d’affari e le missioni a lungo termine resteranno al centro dell’agenda bilaterale.
Fonte: VisaVerge News
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