
L'Unione Europea ha confermato discretamente che il Sistema Europeo di Informazione e Autorizzazione per i Viaggi (ETIAS) — il sistema di autorizzazione pre-viaggio per i visitatori esenti da visto — non sarà obbligatorio almeno fino ad aprile 2027. Euro Weekly News ha riportato il 13 gennaio che le autorità prevedono ora un lancio graduale a fine 2026, seguito da un periodo di transizione di sei mesi prima che le compagnie aeree debbano far rispettare il requisito.
Il ritardo è direttamente collegato all’implementazione a tappe del Sistema Biometrico di Entrata/Uscita (EES), che registra impronte digitali e immagini facciali dei viaggiatori non appartenenti all’UE. L’EES deve essere pienamente operativo per sei mesi prima che ETIAS possa entrare in vigore; gli Stati membri, inclusa la Germania, hanno incontrato difficoltà nell’installare i chioschi negli aeroporti secondari e ai valichi di frontiera entro la scadenza di aprile 2026.
Per i datori di lavoro tedeschi, questa proroga semplifica la pianificazione della mobilità per il 2026. I visitatori d’affari provenienti da Regno Unito, Stati Uniti, Canada e altri Paesi esenti da visto possono continuare a entrare in Germania solo con il passaporto, evitando un ulteriore passaggio di conformità pre-viaggio. Tuttavia, i team responsabili della gestione dei rischi di viaggio sono avvertiti di non abbandonare del tutto i preparativi: una volta attivato ETIAS, le compagnie aeree saranno obbligate a verificare le autorizzazioni prima dell’imbarco, e il mancato rispetto potrebbe tradursi in ingressi negati, ritardi nei progetti e sanzioni economiche.
Anche aeroporti e compagnie aeree accolgono con favore questa pausa. Francoforte e Monaco stanno ancora analizzando le lezioni operative derivanti dalle prove in corso dell’EES, che hanno aumentato di 30 secondi i tempi medi di elaborazione per i viaggiatori non UE. Le associazioni di categoria temevano che la sovrapposizione di due nuovi sistemi potesse generare caos durante la stagione di punta.
La Commissione europea sostiene che il rinvio sia di natura tecnica e non politica, ma i critici vedono dietro il ritardo pressioni di bilancio e una frammentata gestione degli appalti IT. In ogni caso, i responsabili della mobilità dovrebbero aggiornare i propri calendari, pianificare la formazione del personale per la fine del 2026 e monitorare le prossime indicazioni sull’integrazione API tra gli strumenti di viaggio aziendali e il database ETIAS.
Il ritardo è direttamente collegato all’implementazione a tappe del Sistema Biometrico di Entrata/Uscita (EES), che registra impronte digitali e immagini facciali dei viaggiatori non appartenenti all’UE. L’EES deve essere pienamente operativo per sei mesi prima che ETIAS possa entrare in vigore; gli Stati membri, inclusa la Germania, hanno incontrato difficoltà nell’installare i chioschi negli aeroporti secondari e ai valichi di frontiera entro la scadenza di aprile 2026.
Per i datori di lavoro tedeschi, questa proroga semplifica la pianificazione della mobilità per il 2026. I visitatori d’affari provenienti da Regno Unito, Stati Uniti, Canada e altri Paesi esenti da visto possono continuare a entrare in Germania solo con il passaporto, evitando un ulteriore passaggio di conformità pre-viaggio. Tuttavia, i team responsabili della gestione dei rischi di viaggio sono avvertiti di non abbandonare del tutto i preparativi: una volta attivato ETIAS, le compagnie aeree saranno obbligate a verificare le autorizzazioni prima dell’imbarco, e il mancato rispetto potrebbe tradursi in ingressi negati, ritardi nei progetti e sanzioni economiche.
Anche aeroporti e compagnie aeree accolgono con favore questa pausa. Francoforte e Monaco stanno ancora analizzando le lezioni operative derivanti dalle prove in corso dell’EES, che hanno aumentato di 30 secondi i tempi medi di elaborazione per i viaggiatori non UE. Le associazioni di categoria temevano che la sovrapposizione di due nuovi sistemi potesse generare caos durante la stagione di punta.
La Commissione europea sostiene che il rinvio sia di natura tecnica e non politica, ma i critici vedono dietro il ritardo pressioni di bilancio e una frammentata gestione degli appalti IT. In ogni caso, i responsabili della mobilità dovrebbero aggiornare i propri calendari, pianificare la formazione del personale per la fine del 2026 e monitorare le prossime indicazioni sull’integrazione API tra gli strumenti di viaggio aziendali e il database ETIAS.
Fonte: Euro Weekly News
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