
I tassisti che operano all'Aeroporto Internazionale di Larnaca hanno scioperato dalle 07:00 alle 11:00 del 13 gennaio, protestando contro quella che definiscono “l’attività incontrollata” delle app di ride-hailing e dei taxi provenienti da altre zone che sottraggono corse all’aeroporto. L’azione, organizzata dalla sezione di Larnaca della Federazione Pan-Cipriota dei Taxi Urbani, è la prima di una serie che potrebbe culminare in uno sciopero di 24 ore il 20 gennaio e in uno sciopero a tempo indeterminato dal 28 gennaio, qualora le autorità non intervengano.
I conducenti chiedono al Dipartimento dei Trasporti Stradali di bloccare le app che inviano veicoli privi di permessi per la circolazione a Larnaca e di imporre code obbligatorie presso le basi taxi per tutte le piattaforme digitali. L’Autorità di Licenza ha espresso “sorpresa” per lo sciopero, sottolineando che sono già in consultazione bozze di regolamenti volti a garantire condizioni di parità.
Hermes Airports segnala che non ci sono state cancellazioni di voli, ma avverte che migliaia di passeggeri — inclusi viaggiatori d’affari con programmi invernali — potrebbero subire ritardi nei trasferimenti se gli scioperi proseguiranno. I responsabili dei viaggi consigliano ai dipendenti di prenotare in anticipo navette private, di prevedere tempi supplementari per gli incontri a Nicosia o Limassol, o di passare attraverso Paphos, che resta non interessata dalla protesta.
La controversia mette in luce una sfida più ampia a livello UE: trovare un equilibrio tra l’innovazione della mobilità basata sulle app e i regimi di licenza tradizionali che finanziano le infrastrutture aeroportuali. L’esito a Cipro potrebbe influenzare situazioni simili in destinazioni turistiche come Malta e Palma di Maiorca.
I conducenti chiedono al Dipartimento dei Trasporti Stradali di bloccare le app che inviano veicoli privi di permessi per la circolazione a Larnaca e di imporre code obbligatorie presso le basi taxi per tutte le piattaforme digitali. L’Autorità di Licenza ha espresso “sorpresa” per lo sciopero, sottolineando che sono già in consultazione bozze di regolamenti volti a garantire condizioni di parità.
Hermes Airports segnala che non ci sono state cancellazioni di voli, ma avverte che migliaia di passeggeri — inclusi viaggiatori d’affari con programmi invernali — potrebbero subire ritardi nei trasferimenti se gli scioperi proseguiranno. I responsabili dei viaggi consigliano ai dipendenti di prenotare in anticipo navette private, di prevedere tempi supplementari per gli incontri a Nicosia o Limassol, o di passare attraverso Paphos, che resta non interessata dalla protesta.
La controversia mette in luce una sfida più ampia a livello UE: trovare un equilibrio tra l’innovazione della mobilità basata sulle app e i regimi di licenza tradizionali che finanziano le infrastrutture aeroportuali. L’esito a Cipro potrebbe influenzare situazioni simili in destinazioni turistiche come Malta e Palma di Maiorca.
Fonte: Sigma Live (English)