
L'aeroporto di Dublino (DUB) ha confermato venerdì 16 gennaio 2026 che nel 2025 hanno viaggiato attraverso i suoi due terminal 36,4 milioni di passeggeri, il dato più alto nella storia degli 86 anni dello scalo, superando di ben 4,4 milioni il limite di 32 milioni imposto nel 2007. Secondo l’operatore aeroportuale daa, la crescita è stata trainata da una forte domanda diretta dall’economia irlandese in ripresa, dall’ampliamento dei voli transatlantici di Aer Lingus e Delta, e dalla decisione di Ryanair di aumentare la capacità dopo la sospensione temporanea del limite di traffico contestato in tribunale alla fine del 2024.
Durante il picco estivo, l’aeroporto ha gestito oltre 100.000 passeggeri in tre giorni su cinque, con un record giornaliero di 130.427 il 10 agosto. I nuovi scanner di sicurezza CT hanno permesso al 97% dei viaggiatori di superare i controlli in meno di 20 minuti.
I numeri sono politicamente delicati, poiché il consiglio della contea di Fingal e gruppi di residenti locali stanno già intraprendendo azioni legali per far rispettare il limite, citando preoccupazioni per rumore e traffico. Le compagnie aeree, invece, sostengono che limitare il principale hub dell’isola a 32 milioni di passeggeri soffocherebbe il commercio e il turismo proprio mentre la popolazione supera i cinque milioni. Un’udienza della Corte Suprema è prevista per marzo, e gli osservatori del settore si aspettano una sentenza storica sul fatto che i vincoli urbanistici storici possano resistere alle esigenze di connettività moderna.
Per i responsabili della mobilità globale la disputa ha conseguenze pratiche. Se il limite verrà riaffermato, daa potrebbe dover razionare gli slot per la stagione estiva 2027, causando aumenti tariffari e riduzione dei posti disponibili sulle rotte corporate chiave verso Londra, New York e Medio Oriente. Le multinazionali con operazioni in Irlanda dovrebbero quindi definire presto i budget di viaggio per il 2026 e monitorare il calendario legale, poiché eventuali ingiunzioni potrebbero arrivare a metà ciclo di prenotazioni.
A lungo termine, daa sta promuovendo un’espansione graduale di terminal e molo che porterebbe la capacità verso i 40 milioni senza la necessità di una nuova pista. Tuttavia, anche con un iter accelerato, non sono previsti nuovi gate prima del 2029. Fino ad allora, le aziende potrebbero dover diversificare i punti di ingresso, utilizzando Shannon o Belfast come alternative quando le conferenze coincidono con i picchi di traffico leisure.
Il record rafforza inoltre le richieste di migliorare l’accesso da terra. Con poco più della metà dei passeggeri che ora arriva con i mezzi pubblici, la metropolitana di Dublino – approvata ma ancora senza finanziamenti – viene presentata come un’infrastruttura cruciale per mantenere l’Irlanda competitiva nell’attrarre talenti mobili e investimenti esteri diretti.
Durante il picco estivo, l’aeroporto ha gestito oltre 100.000 passeggeri in tre giorni su cinque, con un record giornaliero di 130.427 il 10 agosto. I nuovi scanner di sicurezza CT hanno permesso al 97% dei viaggiatori di superare i controlli in meno di 20 minuti.
I numeri sono politicamente delicati, poiché il consiglio della contea di Fingal e gruppi di residenti locali stanno già intraprendendo azioni legali per far rispettare il limite, citando preoccupazioni per rumore e traffico. Le compagnie aeree, invece, sostengono che limitare il principale hub dell’isola a 32 milioni di passeggeri soffocherebbe il commercio e il turismo proprio mentre la popolazione supera i cinque milioni. Un’udienza della Corte Suprema è prevista per marzo, e gli osservatori del settore si aspettano una sentenza storica sul fatto che i vincoli urbanistici storici possano resistere alle esigenze di connettività moderna.
Per i responsabili della mobilità globale la disputa ha conseguenze pratiche. Se il limite verrà riaffermato, daa potrebbe dover razionare gli slot per la stagione estiva 2027, causando aumenti tariffari e riduzione dei posti disponibili sulle rotte corporate chiave verso Londra, New York e Medio Oriente. Le multinazionali con operazioni in Irlanda dovrebbero quindi definire presto i budget di viaggio per il 2026 e monitorare il calendario legale, poiché eventuali ingiunzioni potrebbero arrivare a metà ciclo di prenotazioni.
A lungo termine, daa sta promuovendo un’espansione graduale di terminal e molo che porterebbe la capacità verso i 40 milioni senza la necessità di una nuova pista. Tuttavia, anche con un iter accelerato, non sono previsti nuovi gate prima del 2029. Fino ad allora, le aziende potrebbero dover diversificare i punti di ingresso, utilizzando Shannon o Belfast come alternative quando le conferenze coincidono con i picchi di traffico leisure.
Il record rafforza inoltre le richieste di migliorare l’accesso da terra. Con poco più della metà dei passeggeri che ora arriva con i mezzi pubblici, la metropolitana di Dublino – approvata ma ancora senza finanziamenti – viene presentata come un’infrastruttura cruciale per mantenere l’Irlanda competitiva nell’attrarre talenti mobili e investimenti esteri diretti.