
Intervenendo al Forum di Cipro il 6 febbraio, il Vice Ministro per la Migrazione e la Protezione Internazionale, Dr. Nicholas Ioannides, ha rivelato che oltre 150.000 cittadini non appartenenti all’UE vivono legalmente a Cipro per motivi di lavoro, studio o famiglia, mentre altre 30.000 persone hanno ottenuto lo status di rifugiato o protezione internazionale.
Ioannides ha sottolineato che questa cifra – circa il 16% della popolazione totale dell’isola – dimostra quanto rapidamente Cipro sia diventata un polo attrattivo per talenti e manodopera a livello globale, soprattutto in settori in rapida crescita come ICT, trasporti marittimi e ospitalità. Nel 2024, 11.000 cittadini di paesi terzi sono partiti volontariamente o tramite programmi di rimpatrio assistito, ma gli ingressi continuano a superare le uscite grazie all’espansione economica e a un tasso di disoccupazione inferiore al 5%.
Il Vice Ministro ha confermato che una nuova Strategia Nazionale di Integrazione è stata finalizzata e sarà sottoposta a consultazione pubblica “ben prima dell’estate”, con l’approvazione del Consiglio dei Ministri prevista per novembre. Le misure chiave includono un portale elettronico per i permessi di soggiorno che permetterà ai datori di lavoro di monitorare lo stato delle domande in tempo reale, voucher per corsi di lingua cofinanziati da ERASMUS+ e un progetto pilota per il riconoscimento delle competenze, così che ingegneri, infermieri e professionisti IT in arrivo possano ottenere le licenze in settimane anziché mesi.
Per le multinazionali che trasferiscono personale a Cipro, l’annuncio offre maggiore prevedibilità: tempi di elaborazione più rapidi, percorsi più chiari per il ricongiungimento familiare e la prospettiva di un riconoscimento delle competenze a livello UE una volta completati i progetti ciprioti su Schengen e identità digitale europea. Le aziende sono invitate a verificare ora i propri archivi di buste paga e risorse umane, assicurandosi che i titolari di permessi di lavoro rispettino le nuove regole di partecipazione ai programmi di integrazione, che dovrebbero entrare in vigore all’inizio del 2027.
Ioannides ha inoltre sottolineato che l’integrazione rappresenta “una priorità strategica” per la Presidenza cipriota del Consiglio UE nella prima metà del 2026. Le autorità di Nicosia puntano a utilizzare questa piattaforma per ottenere finanziamenti UE aggiuntivi per le strutture di accoglienza dei migranti e per promuovere standard comuni sul riconoscimento dei ‘paesi terzi sicuri’, che potrebbero infine abbreviare le procedure d’asilo e liberare risorse per i canali legali di migrazione lavorativa.
Ioannides ha sottolineato che questa cifra – circa il 16% della popolazione totale dell’isola – dimostra quanto rapidamente Cipro sia diventata un polo attrattivo per talenti e manodopera a livello globale, soprattutto in settori in rapida crescita come ICT, trasporti marittimi e ospitalità. Nel 2024, 11.000 cittadini di paesi terzi sono partiti volontariamente o tramite programmi di rimpatrio assistito, ma gli ingressi continuano a superare le uscite grazie all’espansione economica e a un tasso di disoccupazione inferiore al 5%.
Il Vice Ministro ha confermato che una nuova Strategia Nazionale di Integrazione è stata finalizzata e sarà sottoposta a consultazione pubblica “ben prima dell’estate”, con l’approvazione del Consiglio dei Ministri prevista per novembre. Le misure chiave includono un portale elettronico per i permessi di soggiorno che permetterà ai datori di lavoro di monitorare lo stato delle domande in tempo reale, voucher per corsi di lingua cofinanziati da ERASMUS+ e un progetto pilota per il riconoscimento delle competenze, così che ingegneri, infermieri e professionisti IT in arrivo possano ottenere le licenze in settimane anziché mesi.
Per le multinazionali che trasferiscono personale a Cipro, l’annuncio offre maggiore prevedibilità: tempi di elaborazione più rapidi, percorsi più chiari per il ricongiungimento familiare e la prospettiva di un riconoscimento delle competenze a livello UE una volta completati i progetti ciprioti su Schengen e identità digitale europea. Le aziende sono invitate a verificare ora i propri archivi di buste paga e risorse umane, assicurandosi che i titolari di permessi di lavoro rispettino le nuove regole di partecipazione ai programmi di integrazione, che dovrebbero entrare in vigore all’inizio del 2027.
Ioannides ha inoltre sottolineato che l’integrazione rappresenta “una priorità strategica” per la Presidenza cipriota del Consiglio UE nella prima metà del 2026. Le autorità di Nicosia puntano a utilizzare questa piattaforma per ottenere finanziamenti UE aggiuntivi per le strutture di accoglienza dei migranti e per promuovere standard comuni sul riconoscimento dei ‘paesi terzi sicuri’, che potrebbero infine abbreviare le procedure d’asilo e liberare risorse per i canali legali di migrazione lavorativa.
Fonte: In-Cyprus/Philenews
Come può aiutarti VisaHQ
VisaHQ semplifica la richiesta del visto per privati e aziende. Verifica i requisiti di viaggio aggiornati, prepara i documenti necessari e gestisci la tua richiesta online tramite il portale VisaHQ per Cipro.Di più da Cipro
Visualizza tutto
Cipro promette misure più severe contro le reti di trafficanti di migranti durante la riunione di Europol
Famagosta presenta il piano d'azione turistico 2026 per attrarre famiglie e viaggiatori over 60 tutto l'anno