
Una fitta nebbia su Chennai l’8 febbraio ha costretto il volo Emirates EK544 da Dubai a deviare su Bengaluru prima di completare il tratto previsto, parte di un’interruzione più ampia che ha coinvolto numerosi voli nazionali e internazionali in India. L’aeroporto di Chennai ha segnalato una riduzione della visibilità da 1.500 m a soli 150 m in appena due ore, costringendo il controllo del traffico aereo a sospendere gli avvicinamenti.
Sebbene l’episodio sia avvenuto nello spazio aereo indiano, evidenzia la vulnerabilità del fondamentale corridoio India-UAE — uno dei più trafficati al mondo — agli eventi meteorologici su entrambe le estremità. Con oltre 750 voli settimanali che collegano i due mercati, anche poche deviazioni possono avere un effetto a catena su turni di equipaggio e rotazioni degli aeromobili, aumentando i costi e allungando i tempi di viaggio per i dirigenti che si spostano tra il polo automobilistico di Chennai e la sede di Dubai.
I travel manager sono invitati a predisporre piani di emergenza, inclusi accordi interline che consentano deviazioni via Bengaluru o Hyderabad, e a fornire indicazioni chiare sulle richieste di rimborso per ritardi con pernottamento. I passeggeri dovrebbero scaricare le app delle compagnie aeree per ricevere aggiornamenti in tempo reale su gate e bagagli, e assicurarsi che nei dati di prenotazione siano inseriti numeri di telefono indiani per ricevere SMS di notifica.
Dal punto di vista normativo, le deviazioni all’interno dell’India comportano limiti di orario di servizio per l’equipaggio diversi rispetto a quelli degli Emirati; gli operatori potrebbero dover predisporre equipaggi di riserva, aumentando i costi operativi. Le aziende con scadenze di progetto stringenti dovrebbero quindi prevedere margini di tempo maggiori quando pianificano rotte che attraversano aeroporti soggetti a nebbia durante la stagione invernale del subcontinente.
Sebbene l’episodio sia avvenuto nello spazio aereo indiano, evidenzia la vulnerabilità del fondamentale corridoio India-UAE — uno dei più trafficati al mondo — agli eventi meteorologici su entrambe le estremità. Con oltre 750 voli settimanali che collegano i due mercati, anche poche deviazioni possono avere un effetto a catena su turni di equipaggio e rotazioni degli aeromobili, aumentando i costi e allungando i tempi di viaggio per i dirigenti che si spostano tra il polo automobilistico di Chennai e la sede di Dubai.
I travel manager sono invitati a predisporre piani di emergenza, inclusi accordi interline che consentano deviazioni via Bengaluru o Hyderabad, e a fornire indicazioni chiare sulle richieste di rimborso per ritardi con pernottamento. I passeggeri dovrebbero scaricare le app delle compagnie aeree per ricevere aggiornamenti in tempo reale su gate e bagagli, e assicurarsi che nei dati di prenotazione siano inseriti numeri di telefono indiani per ricevere SMS di notifica.
Dal punto di vista normativo, le deviazioni all’interno dell’India comportano limiti di orario di servizio per l’equipaggio diversi rispetto a quelli degli Emirati; gli operatori potrebbero dover predisporre equipaggi di riserva, aumentando i costi operativi. Le aziende con scadenze di progetto stringenti dovrebbero quindi prevedere margini di tempo maggiori quando pianificano rotte che attraversano aeroporti soggetti a nebbia durante la stagione invernale del subcontinente.
Fonte: Khaleej Times
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