
Nell’ultima fase del programma federale "Zero Burocrazia Governativa", il Ministero delle Risorse Umane ed Emiratizzazione (MoHRE) ha lanciato il 9 febbraio servizi basati sull’intelligenza artificiale che eliminano quasi tutte le visite in presenza per l’approvazione di permessi di lavoro, quote e contratti. Secondo il MoHRE, oltre 4 milioni di operazioni lavorative all’anno saranno ora gestite tramite un’unica piattaforma online, con alcuni permessi di routine approvati istantaneamente.
Le principali novità includono una dashboard self-service che precompila i dati del datore di lavoro, pagamenti elettronici unificati tra enti federali e locali, e un motore AI che segnala anomalie per una revisione manuale, riducendo i tempi medi di elaborazione fino al 95%. I datori di lavoro caricheranno digitalmente contratti, certificati di assicurazione sanitaria e documenti di conformità all’Emiratizzazione; i documenti cartacei e i timbri sono stati aboliti, salvo casi eccezionali.
Per i responsabili della mobilità globale l’impatto è concreto: l’onboarding dei nuovi assunti può iniziare entro poche ore dall’accettazione dell’offerta, riducendo tempi di progetto e costi di alloggio. Le multinazionali sono invitate a integrare i propri sistemi HR con l’API del MoHRE per abilitare processi automatizzati e a formare i PRO sui nuovi codici di rifiuto generati dai filtri AI.
La riforma si integra con le precedenti iniziative della GDRFA per digitalizzare il rinnovo dei visti di residenza e il rilascio delle Emirates ID, confermando l’obiettivo degli Emirati Arabi Uniti di diventare una giurisdizione “paperless” entro il 2027. Le aziende che continuano a utilizzare processi PRO manuali rischiano ritardi nelle approvazioni e sanzioni per non conformità, mentre il ministero elimina progressivamente i servizi allo sportello.
Le principali novità includono una dashboard self-service che precompila i dati del datore di lavoro, pagamenti elettronici unificati tra enti federali e locali, e un motore AI che segnala anomalie per una revisione manuale, riducendo i tempi medi di elaborazione fino al 95%. I datori di lavoro caricheranno digitalmente contratti, certificati di assicurazione sanitaria e documenti di conformità all’Emiratizzazione; i documenti cartacei e i timbri sono stati aboliti, salvo casi eccezionali.
Per i responsabili della mobilità globale l’impatto è concreto: l’onboarding dei nuovi assunti può iniziare entro poche ore dall’accettazione dell’offerta, riducendo tempi di progetto e costi di alloggio. Le multinazionali sono invitate a integrare i propri sistemi HR con l’API del MoHRE per abilitare processi automatizzati e a formare i PRO sui nuovi codici di rifiuto generati dai filtri AI.
La riforma si integra con le precedenti iniziative della GDRFA per digitalizzare il rinnovo dei visti di residenza e il rilascio delle Emirates ID, confermando l’obiettivo degli Emirati Arabi Uniti di diventare una giurisdizione “paperless” entro il 2027. Le aziende che continuano a utilizzare processi PRO manuali rischiano ritardi nelle approvazioni e sanzioni per non conformità, mentre il ministero elimina progressivamente i servizi allo sportello.
Fonte: Gulf News