
La compagnia low cost Ryanair ha confermato che riprenderà i voli bisettimanali tra Brive-La Gaillarde e Londra Stansted dal 30 marzo, invertendo la decisione del 2025 di cancellare la tratta in segno di protesta contro l’aumento della tassa ecologica sui biglietti aerei in Francia. Secondo The Local France, le tariffe di sola andata partono da 16,99 € e il programma stagionale durerà fino al 23 ottobre.
Il dietrofront segue la precedente decisione di Ryanair di tornare a volare su Bergerac, segno che le trattative con aeroporti locali e autorità regionali hanno dato risultati positivi. Per le aziende dei settori aerospaziale e agro-tecnologico intorno a Brive, il ripristino del collegamento riduce i tempi porta a porta verso il distretto finanziario di Londra a meno di quattro ore, rilanciando una rotta molto utilizzata da responsabili della supply chain e espatriati britannici.
Gli esperti di mobilità sottolineano che l’annuncio arriva a poche settimane dall’introduzione in Francia di una nuova fascia più alta della tassa di solidarietà sui voli a corto raggio. La disponibilità di Ryanair ad assorbire o aggirare questa imposta potrebbe spingere i concorrenti a mantenere i propri collegamenti regionali. La compagnia non ha ancora confermato il programma invernale, quindi le aziende con esigenze di viaggio tutto l’anno dovrebbero prevedere piani alternativi dopo ottobre.
La ripresa dei voli evidenzia anche il valore strategico degli aeroporti secondari francesi, in un momento in cui gli hub parigini affrontano code per il sistema EES e disagi nei collegamenti ferroviari. I responsabili della duty of care dovrebbero però ricordare ai dipendenti che Brive dispone di limitate strutture di immigrazione in loco; i viaggiatori extra-UE effettueranno i controlli Schengen all’arrivo, e i trasferimenti in autobus verso la più ampia regione della Corrèze sono scarsi fuori dagli orari di punta.
In generale, questa mossa è un segnale positivo che la connettività regionale francese non deve essere una vittima collaterale della tassazione verde, a patto che le parti locali continuino a negoziare.
Il dietrofront segue la precedente decisione di Ryanair di tornare a volare su Bergerac, segno che le trattative con aeroporti locali e autorità regionali hanno dato risultati positivi. Per le aziende dei settori aerospaziale e agro-tecnologico intorno a Brive, il ripristino del collegamento riduce i tempi porta a porta verso il distretto finanziario di Londra a meno di quattro ore, rilanciando una rotta molto utilizzata da responsabili della supply chain e espatriati britannici.
Gli esperti di mobilità sottolineano che l’annuncio arriva a poche settimane dall’introduzione in Francia di una nuova fascia più alta della tassa di solidarietà sui voli a corto raggio. La disponibilità di Ryanair ad assorbire o aggirare questa imposta potrebbe spingere i concorrenti a mantenere i propri collegamenti regionali. La compagnia non ha ancora confermato il programma invernale, quindi le aziende con esigenze di viaggio tutto l’anno dovrebbero prevedere piani alternativi dopo ottobre.
La ripresa dei voli evidenzia anche il valore strategico degli aeroporti secondari francesi, in un momento in cui gli hub parigini affrontano code per il sistema EES e disagi nei collegamenti ferroviari. I responsabili della duty of care dovrebbero però ricordare ai dipendenti che Brive dispone di limitate strutture di immigrazione in loco; i viaggiatori extra-UE effettueranno i controlli Schengen all’arrivo, e i trasferimenti in autobus verso la più ampia regione della Corrèze sono scarsi fuori dagli orari di punta.
In generale, questa mossa è un segnale positivo che la connettività regionale francese non deve essere una vittima collaterale della tassazione verde, a patto che le parti locali continuino a negoziare.
Fonte: The Local France
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