
Insieme ad altre riforme, la Dichiarazione delle Modifiche di marzo 2026 (HC 1695) ha eliminato silenziosamente la storica concessione del Transito Senza Visto (TWOV) e ha introdotto la verifica obbligatoria dello status prima della partenza per tutti i vettori a partire dal 25 febbraio 2026. Compagnie aeree, traghetti e treni Eurostar devono ora ottenere una conferma in tempo reale dai sistemi del Ministero dell’Interno che lo status digitale di immigrazione del passeggero corrisponda al passaporto presentato; in caso contrario, l’imbarco deve essere negato.
Questa misura completa la transizione del Regno Unito verso permessi di frontiera completamente digitali. I viaggiatori che hanno cambiato o rinnovato il passaporto dopo il rilascio del visto, eVisa o dello status del Programma di Insediamento UE rischiano immediatamente di essere respinti al check-in se non hanno aggiornato il numero del documento nel loro account UKVI. Segnalazioni da Heathrow e Manchester evidenziano un aumento delle negazioni dell’ultimo minuto, soprattutto tra i cittadini con doppia nazionalità che ignorano di dover viaggiare con il documento esatto collegato al loro status.
Contemporaneamente, il TWOV — la procedura molto utilizzata che permetteva a determinati cittadini di paesi terzi di cambiare aereo in area sterile senza visto britannico — è stato eliminato dalle Regole per i Visitatori. I vettori hanno iniziato a informare le agenzie di gestione viaggi che i passeggeri precedentemente esentati (in particolare cittadini di India, Nigeria e Filippine) dovranno ora ottenere un visto Standard Visitor anche per brevi scali.
I responsabili dei viaggi d’affari devono avviare subito una campagna di sensibilizzazione: 1) invitare il personale ad accedere agli account ‘View and Prove’ e aggiungere i nuovi passaporti prima di ogni viaggio; 2) rivedere le opzioni di itinerario per i percorsi complessi che utilizzavano Londra come punto di transito; 3) prevedere tempi più lunghi per l’ottenimento dei visti dove il TWOV non è più applicabile. La mancata azione potrebbe lasciare i dipendenti bloccati e esporre le aziende a responsabilità legate al dovere di cura.
Questa misura completa la transizione del Regno Unito verso permessi di frontiera completamente digitali. I viaggiatori che hanno cambiato o rinnovato il passaporto dopo il rilascio del visto, eVisa o dello status del Programma di Insediamento UE rischiano immediatamente di essere respinti al check-in se non hanno aggiornato il numero del documento nel loro account UKVI. Segnalazioni da Heathrow e Manchester evidenziano un aumento delle negazioni dell’ultimo minuto, soprattutto tra i cittadini con doppia nazionalità che ignorano di dover viaggiare con il documento esatto collegato al loro status.
Contemporaneamente, il TWOV — la procedura molto utilizzata che permetteva a determinati cittadini di paesi terzi di cambiare aereo in area sterile senza visto britannico — è stato eliminato dalle Regole per i Visitatori. I vettori hanno iniziato a informare le agenzie di gestione viaggi che i passeggeri precedentemente esentati (in particolare cittadini di India, Nigeria e Filippine) dovranno ora ottenere un visto Standard Visitor anche per brevi scali.
I responsabili dei viaggi d’affari devono avviare subito una campagna di sensibilizzazione: 1) invitare il personale ad accedere agli account ‘View and Prove’ e aggiungere i nuovi passaporti prima di ogni viaggio; 2) rivedere le opzioni di itinerario per i percorsi complessi che utilizzavano Londra come punto di transito; 3) prevedere tempi più lunghi per l’ottenimento dei visti dove il TWOV non è più applicabile. La mancata azione potrebbe lasciare i dipendenti bloccati e esporre le aziende a responsabilità legate al dovere di cura.
Fonte: Deluxe Law Chambers
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Promemoria: i viaggiatori europei devono ora ottenere un ETA prima di visitare il Regno Unito.
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