
Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha pubblicato il 7 marzo una norma finale provvisoria che rivoluziona le procedure presso il Board of Immigration Appeals (BIA), l’ultimo livello amministrativo prima del ricorso in tribunale federale. A partire dal 9 marzo, la maggior parte degli stranieri soggetti a ordine di espulsione avrà solo 10 giorni di calendario — ridotti da 30 — per presentare un ricorso, e il BIA potrà respingere sommariamente i casi a meno che la maggioranza dei suoi 15 membri permanenti non voti per concedere una revisione completa.
La norma, giustificata come risposta a un arretrato record di 202.000 casi, impone scadenze interne molto stringenti: se un ricorso viene accettato per revisione completa, i memoriali dovranno essere presentati entro 20 giorni (35 se sono in attesa le trascrizioni), e le decisioni di singoli membri dovranno essere emesse entro 90 giorni. Le proroghe e le sospensioni sono praticamente eliminate, salvo “circostanze straordinarie”, e il regolamento reintroduce termini legislativi come “alieno” e “minore straniero non accompagnato”.
Per i responsabili della mobilità aziendale e gli avvocati specializzati in immigrazione, questa compressione dei tempi lascia molto meno margine per esplorare opzioni post-ordine per talenti stranieri di alto profilo. I datori di lavoro che sponsorizzano lavoratori coinvolti in procedimenti di espulsione devono essere pronti a coinvolgere un legale immediatamente dopo la decisione del giudice dell’immigrazione e a preparare argomentazioni d’appello in pochi giorni, non settimane. Un ritardo potrebbe rendere definitivi gli ordini di espulsione e attivare obblighi di cessazione del rapporto di lavoro ai sensi del modulo I-9.
Gli esperti a difesa del giusto processo avvertono che i ricorrenti senza assistenza legale — che rappresentano circa il 30% dei casi — avranno poche possibilità di ottenere una rappresentanza in tempo utile. L’American Immigration Lawyers Association sta valutando un’azione legale per bloccare la norma, sostenendo che l’eccezione del governo in materia di politica estera alla procedura di consultazione pubblica è troppo ampia. Tuttavia, fino a un intervento giudiziario, le nuove scadenze entreranno in vigore da lunedì, rendendo fondamentale la pianificazione del fine settimana per tutte le parti coinvolte.
La norma, giustificata come risposta a un arretrato record di 202.000 casi, impone scadenze interne molto stringenti: se un ricorso viene accettato per revisione completa, i memoriali dovranno essere presentati entro 20 giorni (35 se sono in attesa le trascrizioni), e le decisioni di singoli membri dovranno essere emesse entro 90 giorni. Le proroghe e le sospensioni sono praticamente eliminate, salvo “circostanze straordinarie”, e il regolamento reintroduce termini legislativi come “alieno” e “minore straniero non accompagnato”.
Per i responsabili della mobilità aziendale e gli avvocati specializzati in immigrazione, questa compressione dei tempi lascia molto meno margine per esplorare opzioni post-ordine per talenti stranieri di alto profilo. I datori di lavoro che sponsorizzano lavoratori coinvolti in procedimenti di espulsione devono essere pronti a coinvolgere un legale immediatamente dopo la decisione del giudice dell’immigrazione e a preparare argomentazioni d’appello in pochi giorni, non settimane. Un ritardo potrebbe rendere definitivi gli ordini di espulsione e attivare obblighi di cessazione del rapporto di lavoro ai sensi del modulo I-9.
Gli esperti a difesa del giusto processo avvertono che i ricorrenti senza assistenza legale — che rappresentano circa il 30% dei casi — avranno poche possibilità di ottenere una rappresentanza in tempo utile. L’American Immigration Lawyers Association sta valutando un’azione legale per bloccare la norma, sostenendo che l’eccezione del governo in materia di politica estera alla procedura di consultazione pubblica è troppo ampia. Tuttavia, fino a un intervento giudiziario, le nuove scadenze entreranno in vigore da lunedì, rendendo fondamentale la pianificazione del fine settimana per tutte le parti coinvolte.
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