
L'Ufficio Immigrazione del Belgio ha confermato che da oggi, 24 marzo 2026, la polizia dell'aeroporto di Bruxelles sta conducendo prove operative complete del Sistema di Entrata/Uscita dell'UE (EES) in vista del lancio obbligatorio previsto per il 10 aprile in tutta l'area Schengen. Questa fase rappresenta l'ultimo test per la piattaforma biometrica di gestione delle frontiere, che sostituisce i timbri sul passaporto con scansioni di impronte digitali e riconoscimento facciale per i viaggiatori provenienti da paesi terzi.
Secondo le informazioni parlamentari di inizio anno, il governo ha già assunto personale aggiuntivo e ha esteso il piano “corsia veloce” per i picchi estivi, al fine di ridurre le code durante la transizione. I viaggiatori in arrivo questa settimana saranno indirizzati casualmente alle tradizionali postazioni o ai nuovi varchi elettronici, così che la Polizia Federale possa testare la capacità di gestione in condizioni reali.
I test preliminari dello scorso autunno avevano causato attese fino a tre ore per i passeggeri non UE, spingendo compagnie aeree e gestori aeroportuali a chiedere finestre di implementazione scaglionate e comunicazioni più chiare ai passeggeri. Per i responsabili della mobilità, il consiglio è chiaro: prevedere almeno 45 minuti di margine extra negli orari di arrivo e partenza per i dipendenti distaccati e i dirigenti in visita senza passaporto UE o SEE. Anche le rotazioni degli equipaggi potrebbero dover essere riviste, poiché i tempi di trasferimento in area airside potrebbero allungarsi se i voli in arrivo presentano un alto numero di iscrizioni biometriche ancora da completare.
Una volta attivo, l’EES calcolerà automaticamente la durata legale del soggiorno (regola 90/180 giorni) e condividerà gli avvisi di permanenza oltre il limite tra tutti gli Stati Schengen. Le aziende dovranno quindi rafforzare il monitoraggio di consulenti, tecnici e personale rotazionale che effettuano frequenti viaggi brevi in Belgio e nei paesi vicini. Il mancato rispetto dei tempi di uscita genererà avvisi elettronici che potrebbero complicare future richieste di visto o permessi di lavoro.
Il Belgio è uno dei 29 Stati partecipanti; il sistema è gestito da EU-LISA. Le autorità nazionali affermano che le lezioni apprese questa settimana saranno integrate nelle Procedure Operative Standard definitive, che saranno pubblicate il 4 aprile, lasciando a vettori e responsabili dei viaggi un breve margine per aggiornare le informazioni ai passeggeri prima che l’entrata in vigore diventi obbligatoria.
Secondo le informazioni parlamentari di inizio anno, il governo ha già assunto personale aggiuntivo e ha esteso il piano “corsia veloce” per i picchi estivi, al fine di ridurre le code durante la transizione. I viaggiatori in arrivo questa settimana saranno indirizzati casualmente alle tradizionali postazioni o ai nuovi varchi elettronici, così che la Polizia Federale possa testare la capacità di gestione in condizioni reali.
I test preliminari dello scorso autunno avevano causato attese fino a tre ore per i passeggeri non UE, spingendo compagnie aeree e gestori aeroportuali a chiedere finestre di implementazione scaglionate e comunicazioni più chiare ai passeggeri. Per i responsabili della mobilità, il consiglio è chiaro: prevedere almeno 45 minuti di margine extra negli orari di arrivo e partenza per i dipendenti distaccati e i dirigenti in visita senza passaporto UE o SEE. Anche le rotazioni degli equipaggi potrebbero dover essere riviste, poiché i tempi di trasferimento in area airside potrebbero allungarsi se i voli in arrivo presentano un alto numero di iscrizioni biometriche ancora da completare.
Una volta attivo, l’EES calcolerà automaticamente la durata legale del soggiorno (regola 90/180 giorni) e condividerà gli avvisi di permanenza oltre il limite tra tutti gli Stati Schengen. Le aziende dovranno quindi rafforzare il monitoraggio di consulenti, tecnici e personale rotazionale che effettuano frequenti viaggi brevi in Belgio e nei paesi vicini. Il mancato rispetto dei tempi di uscita genererà avvisi elettronici che potrebbero complicare future richieste di visto o permessi di lavoro.
Il Belgio è uno dei 29 Stati partecipanti; il sistema è gestito da EU-LISA. Le autorità nazionali affermano che le lezioni apprese questa settimana saranno integrate nelle Procedure Operative Standard definitive, che saranno pubblicate il 4 aprile, lasciando a vettori e responsabili dei viaggi un breve margine per aggiornare le informazioni ai passeggeri prima che l’entrata in vigore diventi obbligatoria.
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