
Il volo inaugurale CA861 di Air China è atterrato questa mattina all'aeroporto di Bruxelles (BRU), segnando l'avvio del primo servizio passeggeri diretto tra Pechino-Capitale (PEK) e la capitale belga. La nuova rotta opererà quattro volte a settimana con Boeing 787-9 Dreamliner configurati per cabine business ed economy, offrendo oltre 900 posti settimanali in ogni direzione. Per le aziende belghe, questo collegamento colma una lacuna storica nella connettività con il Nord-Est asiatico. Fino ad ora, la maggior parte degli itinerari tra Pechino e Bruxelles prevedeva scali a Francoforte, Parigi o nel Golfo, aggiungendo da tre a sei ore al tempo totale di viaggio. I voli diretti riducono il tragitto a poco più di dieci ore, permettendo collegamenti nello stesso giorno con aeroporti regionali come Anversa e Liegi e offrendo agli esportatori un’opzione più rapida per il trasporto merci in stiva di prodotti farmaceutici, componenti high-tech e beni deperibili. Brussels Airport Company stima che ogni rotta a lungo raggio generi 70 milioni di euro all’anno per l’economia locale, considerando gli effetti moltiplicatori della catena di approvvigionamento e del turismo. Il tempismo coincide anche con la decisione della Cina di estendere fino al 2027 il regime di esenzione dal visto di 15 giorni per i viaggiatori d’affari belgi a breve termine. Le agenzie di gestione viaggi segnalano una domanda già robusta per aprile e maggio, trainata da visite commerciali a lungo rimandate e dalla fiera di Canton primaverile. Il vicepresidente di Air China, Zhang Xin, ha dichiarato ai giornalisti che le prenotazioni anticipate superano comodamente l’80% di riempimento e ha lasciato intendere la possibile introduzione di una quinta frequenza settimanale dal prossimo orario invernale, qualora la domanda si mantenga. Dal punto di vista della mobilità globale, la rotta semplifica la pianificazione delle rotazioni per le multinazionali che hanno i manager regionali a Bruxelles, sede delle istituzioni UE. Gli esperti in assegnazioni internazionali sottolineano che il nuovo volo diretto riduce i rischi legati alla duty of care eliminando scali complessi e offre un’opzione aggiuntiva accanto al servizio esistente di Hainan Airlines tra Shenzhen e Bruxelles. I viaggiatori in arrivo in Belgio con questo volo saranno comunque soggetti ai controlli biometrici del Sistema d’Entrata/Uscita Schengen (EES), attualmente in fase pilota a Zaventem, pertanto le aziende dovrebbero prevedere tempi supplementari all’arrivo nelle prime settimane di operatività. Air China si unisce a 22 altre compagnie aeree a lungo raggio presenti a BRU, diventando la seconda compagnia cinese continentale a servire direttamente il Belgio. Gli analisti del settore vedono questo lancio come un segnale del ritorno di Bruxelles a un ruolo di hub, perso durante gli anni della pandemia, e prevedono che altre compagnie asiatiche seguiranno con l’avvicinarsi alla normalizzazione del traffico Europa-Asia.
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