
Il ministro dell’Interno francese Laurent Nuñez ha dichiarato a Ouest-France questa settimana di aver presentato al Primo Ministro un “piano straordinario” mirato a ridurre le lunghe code per le carte di soggiorno presso le prefetture. Pubblicato il 6 aprile 2026 e aggiornato il 7 aprile, il piano del ministro prevede il reclutamento urgente di 500 unità a tempo pieno equivalenti con contratto, un aumento di circa il 20% rispetto al personale attualmente impegnato nella gestione delle pratiche di immigrazione. Negli ultimi anni le prefetture hanno faticato a far fronte alla domanda, soprattutto per il rinnovo delle carte di soggiorno. I dati ufficiali mostrano che nel 2025 i rinnovi sono aumentati del 7,6%, trainati dai casi di ricongiungimento familiare e dalla prima ondata di carte quinquennali legate all’Accordo di Recesso Brexit (WA), che ora devono essere sostituite. Quest’anno circa 40.000 carte WA britanniche saranno da rinnovare, mentre le prime carte di soggiorno per cittadini americani sono cresciute del 14,3% nel 2025. I tempi di elaborazione, che ora si attestano tra i sei e gli otto mesi, sono diventati la norma e, come ha ammesso senza mezzi termini Nuñez, i richiedenti a volte “perdono il lavoro quando i permessi di soggiorno non vengono rinnovati in tempo”. Oltre all’aumento del personale, il ministero intende raddoppiare la validità dei dati biometrici archiviati, portandola da cinque a dieci anni, evitando così ai richiedenti una visita aggiuntiva in prefettura e semplificando le procedure interne. Si sta inoltre valutando di limitare le notifiche di cambio indirizzo per i residenti di lungo periodo. Particolarmente importante per i responsabili della mobilità aziendale, Nuñez ha ordinato una verifica dei guasti tecnici ricorrenti sul portale France-Visas, i cui malfunzionamenti hanno più volte bloccato le domande di rinnovo, causando interruzioni di status per i lavoratori. Gli operatori del settore hanno accolto positivamente l’iniziativa, ma sottolineano che un miglioramento duraturo richiederà investimenti nelle infrastrutture digitali e obiettivi di performance più chiari per ogni prefettura. Gli avvocati specializzati in immigrazione contattati da The Connexion segnalano che le pratiche regionali disomogenee restano un problema per i team HR multinazionali, che devono pianificare le assegnazioni con mesi di anticipo. Se il piano sarà completamente finanziato nella prossima revisione di bilancio, il nuovo personale potrebbe essere operativo prima del picco estivo. Per i datori di lavoro, il messaggio è duplice: avviare le pratiche di rinnovo non appena il sistema lo consente e prevedere un margine di sicurezza nei programmi di assegnazione fino a quando il personale aggiuntivo non sarà operativo. I lavoratori internazionali già in Francia dovrebbero continuare a scaricare il loro ‘récépissé’ (proroga temporanea) non appena disponibile, per evitare interruzioni nella copertura sociale e nelle buste paga.
Fonte: The Connexion
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