
I viaggiatori in arrivo o in transito presso l'Aeroporto Internazionale di Dubai (DXB) e l'Aeroporto Internazionale di Sharjah (SHJ) hanno affrontato disagi diffusi il 13 aprile 2026, a causa di colli di bottiglia operativi che hanno causato 107 ritardi e 11 cancellazioni totali su Emirates, flydubai, Air Arabia e diverse compagnie straniere. Travel and Tour World riporta che solo a DXB si sono registrati 92 voli in ritardo e sei cancellati, mentre a SHJ si sono contati 15 ritardi e cinque cancellazioni. Le autorità aeroportuali hanno attribuito la situazione a una combinazione di fattori: restrizioni al traffico aereo legate ad allerte di sicurezza regionali, difficoltà nella gestione degli equipaggi dopo una serie di fermate notturne non programmate e problemi di disponibilità dei gate causati da aeromobili parcheggiati fuori rotazione.
Sebbene lo spazio aereo degli Emirati Arabi Uniti sia rimasto aperto, le limitazioni sugli slot hanno costretto gli aerei in arrivo a trattenersi in volo o a deviare temporaneamente, aggravando gli effetti a catena sui voli in partenza. Per i responsabili dei viaggi aziendali, l’episodio rappresenta un ulteriore segnale della fragilità della connettività in Medio Oriente. DXB, normalmente il più trafficato hub internazionale al mondo, opera da marzo con limiti di capacità, consentendo alle compagnie straniere una sola rotazione giornaliera. Anche Emirates ha ridotto le frequenze su oltre 100 rotte. I team di mobilità sono quindi invitati a prevedere margini di almeno 24 ore negli itinerari e a prenotare i dirigenti su voli nelle prime ore del mattino, quando le possibilità di recupero sono maggiori.
La compagnia low-cost con base a Sharjah, Air Arabia, ha offerto riprenotazioni o rimborsi, ma solo ai passeggeri che hanno acquistato direttamente, una condizione che ha lasciato alcuni viaggiatori aziendali dipendenti da aggregatori terzi in difficoltà. Gli esperti consigliano di utilizzare i canali gestiti dalle compagnie aeree finché gli orari non si stabilizzano. Nel frattempo, le compagnie assicurative segnalano un aumento delle richieste di risarcimento per coincidenze mancate, sottolineando l’importanza delle polizze business travel con copertura “delay-start” che rimborsano hotel e costi di riprenotazione dopo quattro ore di ritardo.
Guardando al futuro, Dubai Airports annuncia l’introduzione di ulteriori postazioni self-service per il drop bagagli e gate biometrici per l’immigrazione prima del picco di viaggi previsto per l’Eid all’inizio di maggio. Tuttavia, con le tensioni regionali ancora irrisolte, la pianificazione di emergenza resta la parola d’ordine per ogni organizzazione che gestisce spostamenti di personale attraverso gli Emirati Arabi Uniti.
Sebbene lo spazio aereo degli Emirati Arabi Uniti sia rimasto aperto, le limitazioni sugli slot hanno costretto gli aerei in arrivo a trattenersi in volo o a deviare temporaneamente, aggravando gli effetti a catena sui voli in partenza. Per i responsabili dei viaggi aziendali, l’episodio rappresenta un ulteriore segnale della fragilità della connettività in Medio Oriente. DXB, normalmente il più trafficato hub internazionale al mondo, opera da marzo con limiti di capacità, consentendo alle compagnie straniere una sola rotazione giornaliera. Anche Emirates ha ridotto le frequenze su oltre 100 rotte. I team di mobilità sono quindi invitati a prevedere margini di almeno 24 ore negli itinerari e a prenotare i dirigenti su voli nelle prime ore del mattino, quando le possibilità di recupero sono maggiori.
La compagnia low-cost con base a Sharjah, Air Arabia, ha offerto riprenotazioni o rimborsi, ma solo ai passeggeri che hanno acquistato direttamente, una condizione che ha lasciato alcuni viaggiatori aziendali dipendenti da aggregatori terzi in difficoltà. Gli esperti consigliano di utilizzare i canali gestiti dalle compagnie aeree finché gli orari non si stabilizzano. Nel frattempo, le compagnie assicurative segnalano un aumento delle richieste di risarcimento per coincidenze mancate, sottolineando l’importanza delle polizze business travel con copertura “delay-start” che rimborsano hotel e costi di riprenotazione dopo quattro ore di ritardo.
Guardando al futuro, Dubai Airports annuncia l’introduzione di ulteriori postazioni self-service per il drop bagagli e gate biometrici per l’immigrazione prima del picco di viaggi previsto per l’Eid all’inizio di maggio. Tuttavia, con le tensioni regionali ancora irrisolte, la pianificazione di emergenza resta la parola d’ordine per ogni organizzazione che gestisce spostamenti di personale attraverso gli Emirati Arabi Uniti.
Fonte: Travel and Tour World
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