
Il recupero del traffico aereo internazionale segna un passo importante per i dirigenti che collegano Cina, Europa e Brasile. Air China ha annunciato che, dall’8 luglio al 24 ottobre, aumenterà da tre a quattro le frequenze settimanali sulla rotta Pechino (PEK) – Madrid (MAD) – San Paolo/Guarulhos (GRU). La riorganizzazione degli orari riduce le coincidenze a Barajas e favorisce i collegamenti domestici mattutini in Brasile.
Questo potenziamento segue un aumento del 27% dei viaggi d’affari cinesi verso il Sud America nel primo trimestre, trainato da visite tecniche nei settori delle energie rinnovabili e dell’agroindustria. Secondo ABEAR, il 42% dei passeggeri in arrivo a Guarulhos con Air China prosegue verso poli industriali come Campinas, Curitiba e Porto Alegre.
Per gli esportatori brasiliani, la maggiore capacità di carico offre spazio aggiuntivo per merci aeree di alto valore, in particolare prodotti farmaceutici refrigerati e componenti automotive time-critical. Le trading company stimano una riduzione fino a 48 ore nel lead time totale tra le fabbriche di Shenzhen e le linee di produzione nell’entroterra paulista.
Le agenzie di relocation segnalano inoltre un impatto positivo per i professionisti cinesi espatriati che devono effettuare voli di familiarizzazione prima di contratti a lungo termine: la finestra da luglio a ottobre coincide con l’“alta stagione” dei trasferimenti interni nelle multinazionali.
Il prezzo medio del biglietto in classe economica dovrebbe diminuire di circa l’8%, secondo la consulenza Cirium. Le aziende con uffici a Pechino e San Paolo sono invitate a rivedere le proprie travel policy per sfruttare le tariffe promozionali e verificare la validità dei visti VITEM V (lavoro) dei dipendenti stranieri, dato che la Polizia Federale ha intensificato i controlli sulle permanenze superiori a 90 giorni senza registrazione.
Se l’occupazione supererà l’85%, Air China valuterà di estendere la quarta frequenza per tutto l’inverno IATA (27 ottobre – 29 marzo), consolidandosi come principale operatore asiatico nel corridoio sino-brasiliano.
Questo potenziamento segue un aumento del 27% dei viaggi d’affari cinesi verso il Sud America nel primo trimestre, trainato da visite tecniche nei settori delle energie rinnovabili e dell’agroindustria. Secondo ABEAR, il 42% dei passeggeri in arrivo a Guarulhos con Air China prosegue verso poli industriali come Campinas, Curitiba e Porto Alegre.
Per gli esportatori brasiliani, la maggiore capacità di carico offre spazio aggiuntivo per merci aeree di alto valore, in particolare prodotti farmaceutici refrigerati e componenti automotive time-critical. Le trading company stimano una riduzione fino a 48 ore nel lead time totale tra le fabbriche di Shenzhen e le linee di produzione nell’entroterra paulista.
Le agenzie di relocation segnalano inoltre un impatto positivo per i professionisti cinesi espatriati che devono effettuare voli di familiarizzazione prima di contratti a lungo termine: la finestra da luglio a ottobre coincide con l’“alta stagione” dei trasferimenti interni nelle multinazionali.
Il prezzo medio del biglietto in classe economica dovrebbe diminuire di circa l’8%, secondo la consulenza Cirium. Le aziende con uffici a Pechino e San Paolo sono invitate a rivedere le proprie travel policy per sfruttare le tariffe promozionali e verificare la validità dei visti VITEM V (lavoro) dei dipendenti stranieri, dato che la Polizia Federale ha intensificato i controlli sulle permanenze superiori a 90 giorni senza registrazione.
Se l’occupazione supererà l’85%, Air China valuterà di estendere la quarta frequenza per tutto l’inverno IATA (27 ottobre – 29 marzo), consolidandosi come principale operatore asiatico nel corridoio sino-brasiliano.
Fonte: Rádio Itatiaia
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