
In un insolito documento bipartisan presentato il 24 aprile, cinque ex procuratori generali dell’Ohio—tre repubblicani e due democratici—hanno chiesto alla Corte Suprema degli Stati Uniti di bloccare l’amministrazione Trump dall’annullare lo Status di Protezione Temporanea (TPS) per circa 200.000 cittadini haitiani. Il caso, previsto per l’udienza orale il 29 aprile, si concentra sul fatto se la segretaria del Dipartimento per la Sicurezza Interna, Kristi Noem, abbia seguito le procedure previste dalla legge quando lo scorso anno ha deciso di terminare il TPS per Haiti, Nepal, Birmania e diversi paesi africani e centroamericani. Gli ex procuratori sostengono che la motivazione legata alla sicurezza pubblica addotta da Noem sia “in contrasto con le evidenze”, sottolineando che il tasso di incarcerazione degli immigrati haitiani è inferiore dell’81% rispetto a quello dei cittadini statunitensi, e quindi la modifica normativa risulta arbitraria ai sensi dell’Administrative Procedure Act. Se la Corte Suprema dovesse dare ragione al DHS, più di 530.000 titolari di TPS provenienti da vari paesi potrebbero perdere l’autorizzazione al lavoro e rischiare l’espulsione, causando disagi ai datori di lavoro americani nei settori dell’edilizia, dell’ospitalità e della sanità, dove i lavoratori haitiani sono concentrati. I team di mobilità dovrebbero fare un inventario del personale con permessi di lavoro basati sul TPS e sviluppare piani di emergenza, inclusa la possibilità di passare a visti H-2B o a sponsorizzazioni per la green card, quando possibile. Al contrario, una sentenza favorevole ai ricorrenti consoliderebbe le tutele e potrebbe costringere il DHS a riaprire le consultazioni prima di future cessazioni del TPS, aumentando la prevedibilità per i pianificatori della forza lavoro ma limitando il potere negoziale dell’amministrazione nelle trattative più ampie sull’immigrazione. Il documento evidenzia un crescente disagio tra i conservatori verso tagli indiscriminati che ignorano le conseguenze umanitarie ed economiche.
Fonte: Ohio Capital Journal