
Intervenendo a una conferenza a Salonicco il 25 aprile, il Vice Ministro per la Migrazione Nicholas Ioannides ha presentato la roadmap più dettagliata finora su come Cipro intende attuare il nuovo Patto UE su Migrazione e Asilo. Ioannides ha spiegato ai partecipanti che Nicosia ha “completato la trasposizione legislativa principale” del Patto, dopo che il parlamento ha accelerato l’approvazione della legge aggiornata sui rifugiati il 23 aprile. La normativa introduce uno screening obbligatorio al confine, limiti temporali rigorosi per le decisioni di primo grado e una gestione digitale dei casi per sostituire il sistema cartaceo, responsabile degli arretrati.
In pratica, le nuove regole cambieranno l’esperienza di chiunque cerchi di entrare o rimanere a Cipro. Le richieste di asilo saranno gestite tramite una procedura a due corsie: un percorso rapido di cinque giorni per le domande manifestamente infondate e un iter standard di sei mesi per i casi più complessi. Il vice ministro ha aggiunto che il governo sta ampliando contemporaneamente la capacità di accoglienza, con una nuova struttura da 800 posti a Limnes e miglioramenti a Kofinou, mentre un’unità Dublino rinnovata accelererà i trasferimenti verso altri Stati UE quando i richiedenti hanno già un precedente di protezione altrove.
Il ministro ha sottolineato che un processo più rigoroso deve essere accompagnato da meccanismi di rimpatrio “credibili e umani”. Cipro integrerà quindi agenti Frontex all’interno dell’Ufficio Rimpatri, mentre il Ministero degli Esteri sta negoziando nuove clausole di riammissione con Pakistan, Nigeria e Repubblica Democratica del Congo, tre dei principali Paesi di origine dei richiedenti respinti. Le aziende che aiutano gli irregolari a regolarizzare la loro posizione tramite vie legali di lavoro riceveranno sconti sulle tasse e procedure accelerate per i permessi di lavoro, parte di una strategia definita da Ioannides come “trasformare la migrazione da problema a soluzione”.
Per le imprese, la novità più rilevante è il nuovo ‘Permesso Unico – Canale Competenze’. Dal 1° luglio, i datori di lavoro che versano una cauzione di 5.000 euro e dimostrano salari superiori del 10% alla mediana nazionale potranno sponsorizzare specialisti di paesi terzi nei settori ICT, marittimo e finanziario entro 15 giorni, rispetto alle attuali 10 settimane di media. Parallelamente, il governo introdurrà quote trimestrali per lavoratori stagionali meno qualificati in agricoltura e ospitalità, colmando un vuoto normativo spesso sfruttato dai reclutatori.
Ioannides ha evidenziato che la presidenza cipriota del Consiglio UE (gennaio-giugno 2027) sarà utilizzata “per integrare l’attuazione del Patto in tutta l’Unione”, lasciando intendere che Nicosia potrebbe spingere per un meccanismo permanente di solidarietà qualora gli arrivi nel Mediterraneo orientale dovessero aumentare di nuovo. Per ora, tuttavia, il ministro ha esaltato un calo dell’86% degli arrivi irregolari dal 2023 e un -30% anno su anno nel primo trimestre 2026, sostenendo che il nuovo quadro posiziona Cipro come “un laboratorio per una gestione migratoria equilibrata e favorevole alle imprese”.
In pratica, le nuove regole cambieranno l’esperienza di chiunque cerchi di entrare o rimanere a Cipro. Le richieste di asilo saranno gestite tramite una procedura a due corsie: un percorso rapido di cinque giorni per le domande manifestamente infondate e un iter standard di sei mesi per i casi più complessi. Il vice ministro ha aggiunto che il governo sta ampliando contemporaneamente la capacità di accoglienza, con una nuova struttura da 800 posti a Limnes e miglioramenti a Kofinou, mentre un’unità Dublino rinnovata accelererà i trasferimenti verso altri Stati UE quando i richiedenti hanno già un precedente di protezione altrove.
Il ministro ha sottolineato che un processo più rigoroso deve essere accompagnato da meccanismi di rimpatrio “credibili e umani”. Cipro integrerà quindi agenti Frontex all’interno dell’Ufficio Rimpatri, mentre il Ministero degli Esteri sta negoziando nuove clausole di riammissione con Pakistan, Nigeria e Repubblica Democratica del Congo, tre dei principali Paesi di origine dei richiedenti respinti. Le aziende che aiutano gli irregolari a regolarizzare la loro posizione tramite vie legali di lavoro riceveranno sconti sulle tasse e procedure accelerate per i permessi di lavoro, parte di una strategia definita da Ioannides come “trasformare la migrazione da problema a soluzione”.
Per le imprese, la novità più rilevante è il nuovo ‘Permesso Unico – Canale Competenze’. Dal 1° luglio, i datori di lavoro che versano una cauzione di 5.000 euro e dimostrano salari superiori del 10% alla mediana nazionale potranno sponsorizzare specialisti di paesi terzi nei settori ICT, marittimo e finanziario entro 15 giorni, rispetto alle attuali 10 settimane di media. Parallelamente, il governo introdurrà quote trimestrali per lavoratori stagionali meno qualificati in agricoltura e ospitalità, colmando un vuoto normativo spesso sfruttato dai reclutatori.
Ioannides ha evidenziato che la presidenza cipriota del Consiglio UE (gennaio-giugno 2027) sarà utilizzata “per integrare l’attuazione del Patto in tutta l’Unione”, lasciando intendere che Nicosia potrebbe spingere per un meccanismo permanente di solidarietà qualora gli arrivi nel Mediterraneo orientale dovessero aumentare di nuovo. Per ora, tuttavia, il ministro ha esaltato un calo dell’86% degli arrivi irregolari dal 2023 e un -30% anno su anno nel primo trimestre 2026, sostenendo che il nuovo quadro posiziona Cipro come “un laboratorio per una gestione migratoria equilibrata e favorevole alle imprese”.
Fonte: Cyprus Mail
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