
La Germania potrebbe presto dire addio ai processi cartacei per i permessi di soggiorno. Il Comitato per gli Affari Interni del Bundestag ha annunciato il 29 aprile un’audizione pubblica il 4 maggio per esaminare il progetto di legge ‘Migrationsverwaltungsdigitalisierungsweiterentwicklungsgesetz’ (MDWG) – un nome complesso per una normativa che punta ad accelerare la digitalizzazione della gestione delle pratiche migratorie. La legge prevede l’introduzione su tutto il territorio nazionale di fascicoli elettronici per i permessi di soggiorno (e-Akte) e obbliga tutte le Ausländerbehörden ad accettare firme digitali e documenti biometrici tramite un portale federale online. I datori di lavoro potranno usufruire di una nuova API che consente ai sistemi HR di verificare in tempo reale lo stato del permesso, riducendo la necessità di timbri fisici sul passaporto prima dell’assunzione di personale straniero. Se approvato entro la pausa estiva, il MDWG entrerà in vigore il 1° gennaio 2027, ma alcune autorità pilota (in particolare a Berlino Lichtenberg e nel distretto di Monaco) potrebbero attivarlo entro 12 mesi. Il Ministero dell’Interno stima che i tempi di decisione per le domande di Blue Card UE potrebbero scendere da una media di 57 a 25 giorni. I team di mobilità internazionale dovranno prepararsi ad adeguare i flussi di lavoro per la compliance: la legge introduce l’obbligo legale di caricare ogni sei mesi contratti di lavoro e buste paga sul nuovo portale per alcune categorie di permessi. Il mancato rispetto potrebbe comportare sanzioni fino a 10.000 euro. Le parti interessate – comprese camere di commercio e fornitori di servizi di relocation – possono inviare osservazioni scritte entro il 10 maggio. Gli esperti consigliano di sottolineare le garanzie sulla protezione dei dati e di promuovere standard di interfaccia compatibili con piattaforme HR certificate ISO/IEC 27001.
Fonte: Deutscher Bundestag