
La società di analisi in tempo reale Qsensor ha pubblicato il 26 aprile un approfondimento che quantifica le prime due settimane del nuovo Sistema biometrico di Entrata/Uscita (EES) dell’UE. Sebbene i tempi medi di controllo passaporti all’aeroporto di Francoforte siano leggermente diminuiti, lo studio ha rilevato che i tempi di attesa massimi per i passeggeri extra-UE sono aumentati da 90 a 120 minuti, con picchi simili registrati a Monaco e Berlino. Qsensor attribuisce questo paradosso a flussi di passeggeri molto irregolari: quando atterrano uno o due voli wide-body, i nuovi chioschi risultano efficienti, ma arrivi simultanei a ondate possono sovraccaricare il sistema.
Il rapporto rappresenta un primo campanello d’allarme per i responsabili dei viaggi aziendali. Gli hub tedeschi hanno installato oltre 600 varchi elettronici e chioschi mobili, ma questi sono concentrati nel Terminal 1 di Francoforte e nel Terminal 2 di Monaco. I viaggiatori in transito attraverso i vecchi satelliti devono ancora affrontare camminate più lunghe e attrezzature limitate. La consulenza raccomanda di prevedere almeno tre ore di scalo negli itinerari di ingresso Schengen fino a metà estate, quando sono attesi ulteriori chioschi ordinati da Secunet.
Dal punto di vista della conformità, i dati sottolineano l’importanza di informare i dipendenti provenienti da paesi con esenzione dal visto. I nuovi arrivi devono completare la rilevazione di impronte digitali e volto anche se possiedono un permesso di soggiorno tedesco. La mancata procedura comporta un inoltro manuale che può aggiungere 30-40 minuti. I team di mobilità dovrebbero diffondere l’app UE “Travel to Europe” per la pre-registrazione e incoraggiare i dipendenti a registrare i dati biometrici prima della partenza, risparmiando così preziosi secondi nelle procedure.
I responsabili della sicurezza dei viaggi devono inoltre considerare che gli operatori aeroportuali possono variare le regole di priorità nelle code. Fraport a Francoforte ha comunicato a Qsensor che ridistribuirà il personale di sicurezza verso l’immigrazione durante il picco pomeridiano degli arrivi dall’Asia, mentre Berlino BER prevede di aprire a giugno postazioni manuali temporanee se le attese medie supereranno i 45 minuti. Le organizzazioni con equipaggi cargo o VIP con tempi critici dovrebbero già ora coordinarsi con gli agenti di handling per assicurarsi slot di accesso rapido.
Guardando al futuro, Qsensor prevede che i tempi medi di attesa si stabilizzeranno una volta che i viaggiatori abituali dell’EES diventeranno la maggioranza, ma avverte del rischio di “colli di bottiglia a rotazione” ogni volta che un chiosco si guasta. Le aziende dovrebbero mantenere piani di emergenza — come assegnare ai dipendenti itinerari che evitino l’obbligo del primo punto di ingresso — finché il sistema non dimostrerà di reggere la piena domanda estiva.
Il rapporto rappresenta un primo campanello d’allarme per i responsabili dei viaggi aziendali. Gli hub tedeschi hanno installato oltre 600 varchi elettronici e chioschi mobili, ma questi sono concentrati nel Terminal 1 di Francoforte e nel Terminal 2 di Monaco. I viaggiatori in transito attraverso i vecchi satelliti devono ancora affrontare camminate più lunghe e attrezzature limitate. La consulenza raccomanda di prevedere almeno tre ore di scalo negli itinerari di ingresso Schengen fino a metà estate, quando sono attesi ulteriori chioschi ordinati da Secunet.
Dal punto di vista della conformità, i dati sottolineano l’importanza di informare i dipendenti provenienti da paesi con esenzione dal visto. I nuovi arrivi devono completare la rilevazione di impronte digitali e volto anche se possiedono un permesso di soggiorno tedesco. La mancata procedura comporta un inoltro manuale che può aggiungere 30-40 minuti. I team di mobilità dovrebbero diffondere l’app UE “Travel to Europe” per la pre-registrazione e incoraggiare i dipendenti a registrare i dati biometrici prima della partenza, risparmiando così preziosi secondi nelle procedure.
I responsabili della sicurezza dei viaggi devono inoltre considerare che gli operatori aeroportuali possono variare le regole di priorità nelle code. Fraport a Francoforte ha comunicato a Qsensor che ridistribuirà il personale di sicurezza verso l’immigrazione durante il picco pomeridiano degli arrivi dall’Asia, mentre Berlino BER prevede di aprire a giugno postazioni manuali temporanee se le attese medie supereranno i 45 minuti. Le organizzazioni con equipaggi cargo o VIP con tempi critici dovrebbero già ora coordinarsi con gli agenti di handling per assicurarsi slot di accesso rapido.
Guardando al futuro, Qsensor prevede che i tempi medi di attesa si stabilizzeranno una volta che i viaggiatori abituali dell’EES diventeranno la maggioranza, ma avverte del rischio di “colli di bottiglia a rotazione” ogni volta che un chiosco si guasta. Le aziende dovrebbero mantenere piani di emergenza — come assegnare ai dipendenti itinerari che evitino l’obbligo del primo punto di ingresso — finché il sistema non dimostrerà di reggere la piena domanda estiva.
Fonte: Qsensor Blog
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