
Dopo settimane di scioperi che hanno causato disagi, Deutsche Lufthansa AG e il sindacato degli assistenti di volo UFO hanno concordato un dialogo mediato da un terzo, con l’obiettivo di ricostruire la fiducia prima di riprendere le trattative dettagliate sui salari. Annunciato il 29 aprile, il processo sarà guidato da un mediatore ancora da nominare e si concentrerà inizialmente sulla “cultura della collaborazione” piuttosto che sulle retribuzioni.
La tregua arriva dopo tre scioperi a rotazione ad aprile che hanno costretto Lufthansa a cancellare oltre 1.200 voli e a chiudere improvvisamente la controllata regionale CityLine. Decine di migliaia di passeggeri sono stati dirottati o bloccati, e le società di gestione viaggi stimano che le aziende tedesche abbiano sostenuto oltre 9 milioni di euro in costi extra per hotel e riemissione biglietti.
Gli esperti del lavoro restano scettici sul fatto che una fase di ricostruzione del rapporto possa da sola sbloccare posizioni così rigide: UFO chiede un nuovo contratto collettivo quadro e un piano sociale per 1.300 dipendenti di CityLine coinvolti, mentre la dirigenza insiste che ogni aumento salariale debba essere compensato da incrementi di produttività.
Tuttavia, questa mossa concede a entrambe le parti una pausa in vista dell’assemblea generale annuale della compagnia, prevista per il 12 maggio, durante la quale gli investitori istituzionali hanno annunciato che premeranno per una stabilità nelle relazioni industriali.
Per i responsabili della mobilità aziendale la notizia è cautamente positiva. Lufthansa ha sospeso i piani per ulteriori scioperi degli assistenti di volo almeno fino a metà giugno, riducendo così i disagi a breve termine sulle rotte business chiave da Francoforte e Monaco. I viaggiatori devono comunque aspettarsi cancellazioni occasionali legate ai tagli di capacità più ampi causati dalla crisi del carburante (vedi articolo separato).
A lungo termine, il processo mediato potrebbe rappresentare un precedente per la gestione delle controversie sindacali nell’intero gruppo Lufthansa, la cui rete multi-brand è fondamentale per l’economia export tedesca. Un successo rafforzerebbe anche la credibilità della Germania come hub per i viaggi d’affari, in un contesto di crescente concorrenza da parte di Parigi CDG e Istanbul.
La tregua arriva dopo tre scioperi a rotazione ad aprile che hanno costretto Lufthansa a cancellare oltre 1.200 voli e a chiudere improvvisamente la controllata regionale CityLine. Decine di migliaia di passeggeri sono stati dirottati o bloccati, e le società di gestione viaggi stimano che le aziende tedesche abbiano sostenuto oltre 9 milioni di euro in costi extra per hotel e riemissione biglietti.
Gli esperti del lavoro restano scettici sul fatto che una fase di ricostruzione del rapporto possa da sola sbloccare posizioni così rigide: UFO chiede un nuovo contratto collettivo quadro e un piano sociale per 1.300 dipendenti di CityLine coinvolti, mentre la dirigenza insiste che ogni aumento salariale debba essere compensato da incrementi di produttività.
Tuttavia, questa mossa concede a entrambe le parti una pausa in vista dell’assemblea generale annuale della compagnia, prevista per il 12 maggio, durante la quale gli investitori istituzionali hanno annunciato che premeranno per una stabilità nelle relazioni industriali.
Per i responsabili della mobilità aziendale la notizia è cautamente positiva. Lufthansa ha sospeso i piani per ulteriori scioperi degli assistenti di volo almeno fino a metà giugno, riducendo così i disagi a breve termine sulle rotte business chiave da Francoforte e Monaco. I viaggiatori devono comunque aspettarsi cancellazioni occasionali legate ai tagli di capacità più ampi causati dalla crisi del carburante (vedi articolo separato).
A lungo termine, il processo mediato potrebbe rappresentare un precedente per la gestione delle controversie sindacali nell’intero gruppo Lufthansa, la cui rete multi-brand è fondamentale per l’economia export tedesca. Un successo rafforzerebbe anche la credibilità della Germania come hub per i viaggi d’affari, in un contesto di crescente concorrenza da parte di Parigi CDG e Istanbul.
Fonte: airliners.de