
Il governo cantonale di Ginevra ha presentato un ampio piano di sicurezza e mobilità in vista del vertice dei leader del G7 che la Francia ospiterà a Évian-les-Bains dal 15 al 17 giugno. Dal 12 al 18 giugno, saranno aperti 24 ore su 24 solo sette valichi principali (Anières, Moillesulaz, Thônex-Vallard, Bardonnex, Perly, Meyrin e Ferney-Voltaire), tutti soggetti a controlli sistematici da parte dell'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC). Circa 30 valichi minori, stradali e pedonali, lungo il confine franco-svizzero saranno chiusi, mentre controlli a campione interesseranno l’aeroporto di Ginevra, le stazioni di Cornavin e Annemasse e le rotte lacustri transfrontaliere.
Le misure, confermate nel bollettino governativo di venerdì, seguono la decisione del Consiglio federale del 6 maggio di autorizzare la sospensione temporanea del regime di libera circolazione interna di Schengen per l’evento. Fino a 5.000 militari svizzeri, insieme a rinforzi di altre polizie cantonali, supporteranno i 1.500 agenti di Ginevra. Ai lavoratori transfrontalieri essenziali saranno rilasciati pass speciali (“macarons”) per accedere a corsie prioritarie, mentre le autorità invitano gli altri pendolari a lavorare da casa e a prevedere ritardi significativi.
L’operatore di trasporto pubblico TPG ha avvertito di possibili interruzioni o deviazioni nelle linee di autobus e tram dirette verso la Francia. Per le aziende che dipendono dal flusso quotidiano di 115.000 residenti francesi nei settori sanitario, alberghiero e orologiero del cantone, le restrizioni settimanali rappresentano una vera sfida di continuità. I responsabili della mobilità sono invitati a verificare che il personale essenziale abbia diritto al pass rapido, a scaglionare i turni e a prenotare soluzioni alberghiere sul lato svizzero, dove possibile.
I fornitori logistici dovranno rispettare coprifuochi notturni su alcune rotte, e le dichiarazioni CMR saranno controllate manualmente, aumentando i tempi di attesa per le consegne just-in-time nella zona franca di Ginevra. I viaggiatori d’affari in arrivo a Ginevra dovranno prevedere tempi supplementari per i controlli passaporti, anche se in possesso di documenti biometrici UE o svizzeri. Le compagnie aeree sono state invitate a mostrare avvisi relativi al vertice durante le prenotazioni, mentre le piattaforme di ride-hailing prevedono picchi di prezzi dinamici a causa dei cambiamenti nel traffico.
Le organizzazioni che ospitano eventi collaterali presso l’ONU o il CERN devono registrare le liste dei partecipanti presso la polizia cantonale con almeno dieci giorni di anticipo. Sebbene i controlli siano strettamente temporanei, l’operazione fungerà da prova generale per il sistema di ingresso/uscita (EES) dell’UE, previsto per la fine del 2026. Le autorità raccoglieranno dati sui tempi di attesa e valuteranno i protocolli di cooperazione con i colleghi francesi, potenzialmente influenzando la gestione della sicurezza alle frontiere in futuri eventi di alto profilo, come il ministeriale WTO di luglio a Ginevra, senza paralizzare i flussi di lavoro transfrontalieri.
Le misure, confermate nel bollettino governativo di venerdì, seguono la decisione del Consiglio federale del 6 maggio di autorizzare la sospensione temporanea del regime di libera circolazione interna di Schengen per l’evento. Fino a 5.000 militari svizzeri, insieme a rinforzi di altre polizie cantonali, supporteranno i 1.500 agenti di Ginevra. Ai lavoratori transfrontalieri essenziali saranno rilasciati pass speciali (“macarons”) per accedere a corsie prioritarie, mentre le autorità invitano gli altri pendolari a lavorare da casa e a prevedere ritardi significativi.
L’operatore di trasporto pubblico TPG ha avvertito di possibili interruzioni o deviazioni nelle linee di autobus e tram dirette verso la Francia. Per le aziende che dipendono dal flusso quotidiano di 115.000 residenti francesi nei settori sanitario, alberghiero e orologiero del cantone, le restrizioni settimanali rappresentano una vera sfida di continuità. I responsabili della mobilità sono invitati a verificare che il personale essenziale abbia diritto al pass rapido, a scaglionare i turni e a prenotare soluzioni alberghiere sul lato svizzero, dove possibile.
I fornitori logistici dovranno rispettare coprifuochi notturni su alcune rotte, e le dichiarazioni CMR saranno controllate manualmente, aumentando i tempi di attesa per le consegne just-in-time nella zona franca di Ginevra. I viaggiatori d’affari in arrivo a Ginevra dovranno prevedere tempi supplementari per i controlli passaporti, anche se in possesso di documenti biometrici UE o svizzeri. Le compagnie aeree sono state invitate a mostrare avvisi relativi al vertice durante le prenotazioni, mentre le piattaforme di ride-hailing prevedono picchi di prezzi dinamici a causa dei cambiamenti nel traffico.
Le organizzazioni che ospitano eventi collaterali presso l’ONU o il CERN devono registrare le liste dei partecipanti presso la polizia cantonale con almeno dieci giorni di anticipo. Sebbene i controlli siano strettamente temporanei, l’operazione fungerà da prova generale per il sistema di ingresso/uscita (EES) dell’UE, previsto per la fine del 2026. Le autorità raccoglieranno dati sui tempi di attesa e valuteranno i protocolli di cooperazione con i colleghi francesi, potenzialmente influenzando la gestione della sicurezza alle frontiere in futuri eventi di alto profilo, come il ministeriale WTO di luglio a Ginevra, senza paralizzare i flussi di lavoro transfrontalieri.
Fonte: The Local Switzerland
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