
Gli automobilisti che percorrono l’autostrada A64 tra Treviri e Lussemburgo hanno finalmente potuto godere di corsie libere per la prima volta in 18 mesi, dopo che la Polizia Federale tedesca ha rimosso durante la notte l’ultima infrastruttura fissa per i controlli di frontiera. Le chicane in cemento e le cabine di ispezione, installate quando Berlino ha reintrodotto i controlli interni Schengen nel 2025, sono state smantellate tra venerdì sera e sabato 23 maggio, con la circolazione ripresa alle 6:00 del mattino.
Sebbene i controlli formali di frontiera rimangano tecnicamente in vigore almeno fino a settembre 2026, gli agenti si affideranno ora a controlli “flessibili e basati sull’intelligence”. Per i 12.000 lavoratori transfrontalieri che ogni giorno si spostano nel distretto finanziario di Lussemburgo, la rimozione delle strettoie dovrebbe ridurre i tempi di percorrenza nelle ore di punta fino a 15 minuti e diminuire le emissioni di CO₂ causate dagli ingorghi, secondo l’Osservatorio sulla Mobilità della Grande Regione.
La pressione legale ha accelerato il cambiamento: nel giugno 2025, il Tribunale Amministrativo di Coblenza ha dichiarato illegittima una precedente proroga dei controlli per mancanza di giustificazioni, e diversi operatori logistici avevano minacciato ulteriori azioni legali per la perdita di produttività. Smantellando le barriere fisiche ma mantenendo le pattuglie mobili, il Ministero dell’Interno punta a bilanciare le preoccupazioni di sicurezza a livello UE con i crescenti costi economici.
I team di mobilità aziendale dovrebbero informare i dipendenti che è ancora necessario portare con sé un documento d’identità durante il passaggio di frontiera e che possono essere effettuati controlli a campione entro un raggio di 30 km dal confine. Tuttavia, i responsabili di progetto che spostano personale tra Francoforte, Treviri e Lussemburgo possono ora pianificare riunioni con maggiore serenità.
Sebbene i controlli formali di frontiera rimangano tecnicamente in vigore almeno fino a settembre 2026, gli agenti si affideranno ora a controlli “flessibili e basati sull’intelligence”. Per i 12.000 lavoratori transfrontalieri che ogni giorno si spostano nel distretto finanziario di Lussemburgo, la rimozione delle strettoie dovrebbe ridurre i tempi di percorrenza nelle ore di punta fino a 15 minuti e diminuire le emissioni di CO₂ causate dagli ingorghi, secondo l’Osservatorio sulla Mobilità della Grande Regione.
La pressione legale ha accelerato il cambiamento: nel giugno 2025, il Tribunale Amministrativo di Coblenza ha dichiarato illegittima una precedente proroga dei controlli per mancanza di giustificazioni, e diversi operatori logistici avevano minacciato ulteriori azioni legali per la perdita di produttività. Smantellando le barriere fisiche ma mantenendo le pattuglie mobili, il Ministero dell’Interno punta a bilanciare le preoccupazioni di sicurezza a livello UE con i crescenti costi economici.
I team di mobilità aziendale dovrebbero informare i dipendenti che è ancora necessario portare con sé un documento d’identità durante il passaggio di frontiera e che possono essere effettuati controlli a campione entro un raggio di 30 km dal confine. Tuttavia, i responsabili di progetto che spostano personale tra Francoforte, Treviri e Lussemburgo possono ora pianificare riunioni con maggiore serenità.
Fonte: RTL Today