
La rete di trasporti tedesca ha subito gravi disagi il 23 maggio, nel quarto giorno di uno sciopero nazionale di sei giorni indetto dal Sindacato dei Macchinisti (GDL). Deutsche Bahn ha annunciato la cancellazione di circa l’80% dei treni ICE e InterCity. Anche gli orari regionali sono stati fortemente ridotti, con ripercussioni che si sono estese fino all’Austria, alla Polonia e ai corridoi merci scandinavi. La protesta riguarda richieste di aumenti salariali per compensare l’inflazione e la riduzione dell’orario di lavoro standard da 38 a 35 ore settimanali. I datori di lavoro hanno proposto aumenti scaglionati per un totale del 10%, ma il GDL insiste per un aumento del 14% più un bonus una tantum per il costo della vita. Le trattative sono naufragate giovedì sera, dando il via allo sciopero più lungo dal 2024. L’impatto sui programmi di mobilità è immediato: i viaggiatori sono invitati a optare per voli nazionali o pullman a lunga percorrenza, ma queste alternative stanno raggiungendo la capacità massima in vista del lunedì di Pentecoste. Deutsche Bahn ha eliminato le penali per il cambio prenotazione e accetta i biglietti ferroviari per date successive, tuttavia il risarcimento previsto dal regolamento EC 261 non si applica, poiché gli scioperi sono considerati “circostanze straordinarie”. Le aziende con merci urgenti dovrebbero valutare deviazioni via Rotterdam o il trasporto su gomma lungo le autostrade A3 e A7, anche se si prevedono forti congestioni nei cantieri del weekend. Lo sciopero è previsto terminare alle 23:59 del 25 maggio, ma il GDL ha avvertito di possibili ulteriori azioni se non si raggiungerà un compromesso, lasciando pendolari e viaggiatori d’affari in una situazione di incertezza mentre la Germania si prepara al picco estivo.
Fonte: AKM News Wire