
L'Ufficio Federale per la Migrazione e i Rifugiati della Germania (BAMF) ha confermato che dal 1° gennaio 2026 sono stati aumentati i requisiti minimi di salario per la Blue Card UE, ma molti datori di lavoro ne sono venuti a conoscenza solo questa settimana, con i primi rifiuti arrivati ai consolati. I nuovi importi sono stati evidenziati dai media specializzati il 23 maggio, scatenando una valanga di richieste da parte delle risorse umane, mentre le aziende si affrettano a verificare le offerte già inviate a lavoratori extra-UE. Secondo le nuove regole, la maggior parte dei candidati deve ora guadagnare almeno 50.700 euro lordi all’anno, rispetto ai 48.180 del 2025. Una soglia ridotta di 45.934,20 euro si applica a neolaureati, professioni riconosciute come “carenti” e specialisti IT esperti senza laurea. Poiché i consolati tedeschi applicano il livello salariale vigente al momento della decisione sul caso (e non alla data di firma del contratto), i lavoratori con pacchetti inferiori al nuovo minimo saranno respinti, anche se la documentazione è stata presentata mesi fa. I responsabili della mobilità devono quindi riesaminare tutti i casi Blue Card in sospeso, adeguare i pacchetti retributivi dove possibile e, in situazioni borderline, valutare il passaggio alla procedura per lavoratori qualificati (§18a AufenthG), che non prevede una soglia fissa in euro ma richiede comunque la parità con il mercato locale. Gli aumenti fanno parte della riforma più ampia della legge sull’immigrazione per lavoratori qualificati in Germania, che punta ad attrarre talenti giovani e a contrastare il cosiddetto “dumping salariale” per ruoli altamente qualificati. Le autorità sottolineano che la soglia di 50.700 euro resta comunque inferiore a quella di Paesi come Paesi Bassi (66.024 euro) o Francia (53.836 euro), mantenendo la competitività tedesca. Tuttavia, start-up e PMI regionali, soprattutto negli Länder orientali dove i salari medi sono più bassi, temono che l’aumento possa escluderli dal mercato globale dei talenti. Consiglio pratico: i team di sponsorizzazione devono aggiornare subito i contratti standard e le linee guida interne, informare i recruiter nei Paesi di origine e segnalare per una revisione urgente le offerte firmate a fine 2025. Se il nuovo salario minimo non può essere raggiunto, i candidati possono comunque entrare con un visto per cercatori di lavoro o con la nuova Opportunity Card (Chancenkarte) per cercare lavoro localmente, ma i tempi di elaborazione di questi permessi sono molto più lunghi.
Fonte: German Online Tests
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