
La U.S. Customs and Border Protection ha reiterato che la maggior parte dei cittadini canadesi può continuare a entrare negli Stati Uniti via terra o mare senza passaporto o visto, a condizione che siano in possesso di documenti alternativi sicuri come una patente di guida potenziata, una carta d’identità provinciale potenziata o tessere di programmi per viaggiatori affidabili come NEXUS, SENTRI o FAST. Il promemoria, diffuso dal media in lingua spagnola Cronista US, arriva mentre milioni di canadesi stanno definendo i piani di viaggio estivi e i flussi al confine terrestre tornano ai livelli pre-pandemia.
Secondo le regole del Western Hemisphere Travel Initiative, i canadesi che effettuano brevi viaggi turistici o d’affari fino a sei mesi godono da tempo di requisiti documentali semplificati. La novità è la spinta della CBP a far conoscere questa flessibilità, in un contesto di confusione generata dagli aumenti recenti delle tariffe per i moduli I-94 e dai ritardi nel rilascio dei passaporti su entrambi i lati del confine.
Per le famiglie che guidano verso località di vacanza negli USA, l’annuncio significa che gli adulti con EDL e i bambini con certificati di nascita originali possono ancora superare il controllo primario senza dover sostenere la spesa aggiuntiva del passaporto. La politica è particolarmente rilevante per le catene di approvvigionamento transfrontaliere: gli autisti iscritti a FAST possono presentare la tessera del programma al posto del passaporto, risparmiando minuti preziosi ad ogni transito e aiutando i vettori a rispettare i tempi.
I datori di lavoro devono verificare che le tessere FAST degli autisti siano valide per tutta la durata dell’incarico, poiché le tessere sospese richiedono un colloquio di reinscrizione di persona che può durare settimane nei centri di iscrizione congestionati.
La CBP avverte però che il visto è ancora obbligatorio per i canadesi che intendono lavorare, studiare, immigrare o risiedere permanentemente negli Stati Uniti. Ad esempio, i commercianti ai sensi di trattato (E-1/E-2), i trasferimenti intra-aziendali (L-1) e i loro familiari devono ottenere il visto appropriato presso un consolato USA prima di presentarsi al confine. Allo stesso modo, gli agenti possono richiedere prove più solide dei legami con il Canada ai viaggiatori frequenti per assicurarsi che le visite rimangano temporanee.
Per i responsabili della mobilità, il messaggio è di allineare le politiche documentali con le realtà operative: verificare che gli assegnati canadesi che viaggiano via terra o mare abbiano le credenziali corrette, informare i dipendenti sul limite di ammissione di sei mesi e prepararsi a possibili controlli secondari se gli agenti sospettano un uso improprio del privilegio di visita.
Secondo le regole del Western Hemisphere Travel Initiative, i canadesi che effettuano brevi viaggi turistici o d’affari fino a sei mesi godono da tempo di requisiti documentali semplificati. La novità è la spinta della CBP a far conoscere questa flessibilità, in un contesto di confusione generata dagli aumenti recenti delle tariffe per i moduli I-94 e dai ritardi nel rilascio dei passaporti su entrambi i lati del confine.
Per le famiglie che guidano verso località di vacanza negli USA, l’annuncio significa che gli adulti con EDL e i bambini con certificati di nascita originali possono ancora superare il controllo primario senza dover sostenere la spesa aggiuntiva del passaporto. La politica è particolarmente rilevante per le catene di approvvigionamento transfrontaliere: gli autisti iscritti a FAST possono presentare la tessera del programma al posto del passaporto, risparmiando minuti preziosi ad ogni transito e aiutando i vettori a rispettare i tempi.
I datori di lavoro devono verificare che le tessere FAST degli autisti siano valide per tutta la durata dell’incarico, poiché le tessere sospese richiedono un colloquio di reinscrizione di persona che può durare settimane nei centri di iscrizione congestionati.
La CBP avverte però che il visto è ancora obbligatorio per i canadesi che intendono lavorare, studiare, immigrare o risiedere permanentemente negli Stati Uniti. Ad esempio, i commercianti ai sensi di trattato (E-1/E-2), i trasferimenti intra-aziendali (L-1) e i loro familiari devono ottenere il visto appropriato presso un consolato USA prima di presentarsi al confine. Allo stesso modo, gli agenti possono richiedere prove più solide dei legami con il Canada ai viaggiatori frequenti per assicurarsi che le visite rimangano temporanee.
Per i responsabili della mobilità, il messaggio è di allineare le politiche documentali con le realtà operative: verificare che gli assegnati canadesi che viaggiano via terra o mare abbiano le credenziali corrette, informare i dipendenti sul limite di ammissione di sei mesi e prepararsi a possibili controlli secondari se gli agenti sospettano un uso improprio del privilegio di visita.
Fonte: Cronista US
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