
A oltre 18 mesi dall’introduzione obbligatoria dell’Electronic Travel Authorisation (ETA) per i visitatori esenti da visto nel Regno Unito, le compagnie aeree continuano a negare l’imbarco a passeggeri per errori evitabili. TravelPulse Canada segnala che molti viaggiatori vengono bloccati al gate perché non hanno ottenuto l’ETA o hanno inserito dati del passaporto errati, nonostante i ripetuti avvisi nelle conferme di prenotazione e nei promemoria al check-in. L’ETA, valida due anni e per ingressi multipli, è stata introdotta a febbraio 2025 per rafforzare i controlli di sicurezza pre-viaggio e preparare il terreno a un confine completamente contactless entro il 2027. La maggior parte delle richieste viene approvata in pochi minuti, ma quelle sottoposte a revisione manuale possono richiedere giorni, lasciando i viaggiatori dell’ultimo minuto in difficoltà. iVisa, azienda tecnologica che gestisce migliaia di domande settimanali, indica come principali cause di errore refusi, rinnovi del passaporto e la falsa convinzione che i minori possano viaggiare con l’ETA di un genitore. Per i responsabili dei viaggi aziendali il messaggio è chiaro: integrare il controllo dell’ETA nei processi di approvazione pre-viaggio e richiedere ai dipendenti di fare domanda al momento della prenotazione, non la sera prima della partenza. Le aziende con viaggiatori frequenti dovrebbero tenere un registro aggiornato delle scadenze ETA per evitare viaggi interrotti e costose riemissioni di biglietti. Il governo britannico ha annunciato che da luglio 2026 inizierà a comminare multe automatiche alle compagnie che trasportano passeggeri non autorizzati, aumentando l’incentivo commerciale a una politica di tolleranza zero. I team di mobilità devono quindi aspettarsi controlli più severi al gate e considerare possibili ritardi da riprotezione nelle valutazioni dei rischi di viaggio. In prospettiva, l’ETA sarà integrata nel più ampio ecosistema eVisa, già attivo per i migranti residenti, garantendo controlli digitali uniformi per visitatori e residenti e consolidando il passaggio dai documenti fisici alle autorizzazioni online.
Fonte: TravelPulse Canada
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