
Cipro ha ufficialmente chiuso il capitolo della sua partecipazione biennale al Meccanismo di Solidarietà Volontaria (VSM) dell’UE, annunciando il 13 giugno che 3.039 richiedenti protezione internazionale sono stati trasferiti dall’isola ad altri paesi dell’Unione Europea. Il programma – finanziato dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione dell’UE – è stato creato nel 2022 per supportare gli Stati mediterranei in prima linea nel gestire pressioni migratorie sproporzionate.
Secondo il Vice Ministero per la Migrazione e la Protezione Internazionale, Cipro ha registrato il maggior numero di trasferimenti tra i cinque paesi partecipanti (Cipro, Grecia, Italia, Malta e Spagna). Gli Stati partner che hanno accolto i trasferiti includono Germania, Francia, Paesi Bassi, Portogallo, Finlandia e, più recentemente, Lituania.
Il processo di rilocalizzazione ha richiesto un coordinamento stretto tra la Repubblica di Cipro, la Commissione Europea, l’Agenzia dell’Unione Europea per l’Asilo (EUAA), l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM) e i paesi di destinazione. Sono stati inclusi casi vulnerabili come famiglie con bambini, minori non accompagnati e persone con esigenze mediche. Tutti i trasferiti hanno superato controlli di sicurezza e ricevuto assistenza per il viaggio, mentre Cipro è stata rimborsata per i costi sostenuti.
Sebbene il VSM sia terminato, le autorità hanno sottolineato che la condivisione degli oneri continuerà nell’ambito del Patto UE su Migrazione e Asilo, entrato in vigore il 12 giugno 2026. Il nuovo Patto rende obbligatoria la solidarietà: gli Stati membri possono accettare trasferimenti o versare un contributo finanziario minimo di 20.000 euro per ogni persona non rilocalizzata. Cipro, che registra il più alto numero di domande di asilo pro capite nell’UE, è destinata a rimanere uno dei principali beneficiari di questo meccanismo.
Per datori di lavoro e team di mobilità internazionale, l’annuncio ha rilevanza su due fronti. Primo, una rilocalizzazione più rapida allevia la pressione sul sistema di accoglienza cipriota, aiutando le autorità a smaltire l’arretrato nelle procedure di permessi di lavoro e di soggiorno, che interessano anche il settore aziendale. Secondo, le quote vincolanti del Patto potrebbero modificare le strategie di distacco intra-UE: le aziende che spostano talenti extra-UE in Europa dovranno monitorare quali Stati membri accumulano “crediti di solidarietà” e quali optano per i pagamenti, poiché le normative nazionali sui visti potrebbero inasprirsi o allentarsi di conseguenza.
Praticamente, le organizzazioni che inviano dipendenti a Cipro dovrebbero aspettarsi che il Servizio Asilo destini alcune risorse all’implementazione del nuovo Patto, potenzialmente accelerando le pratiche di immigrazione aziendale. I responsabili HR dovrebbero inoltre considerare la crescente capacità del paese di ospitare i familiari a carico, dato che i finanziamenti UE continueranno a sostenere il miglioramento dei centri di accoglienza e i programmi di integrazione.
Secondo il Vice Ministero per la Migrazione e la Protezione Internazionale, Cipro ha registrato il maggior numero di trasferimenti tra i cinque paesi partecipanti (Cipro, Grecia, Italia, Malta e Spagna). Gli Stati partner che hanno accolto i trasferiti includono Germania, Francia, Paesi Bassi, Portogallo, Finlandia e, più recentemente, Lituania.
Il processo di rilocalizzazione ha richiesto un coordinamento stretto tra la Repubblica di Cipro, la Commissione Europea, l’Agenzia dell’Unione Europea per l’Asilo (EUAA), l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM) e i paesi di destinazione. Sono stati inclusi casi vulnerabili come famiglie con bambini, minori non accompagnati e persone con esigenze mediche. Tutti i trasferiti hanno superato controlli di sicurezza e ricevuto assistenza per il viaggio, mentre Cipro è stata rimborsata per i costi sostenuti.
Sebbene il VSM sia terminato, le autorità hanno sottolineato che la condivisione degli oneri continuerà nell’ambito del Patto UE su Migrazione e Asilo, entrato in vigore il 12 giugno 2026. Il nuovo Patto rende obbligatoria la solidarietà: gli Stati membri possono accettare trasferimenti o versare un contributo finanziario minimo di 20.000 euro per ogni persona non rilocalizzata. Cipro, che registra il più alto numero di domande di asilo pro capite nell’UE, è destinata a rimanere uno dei principali beneficiari di questo meccanismo.
Per datori di lavoro e team di mobilità internazionale, l’annuncio ha rilevanza su due fronti. Primo, una rilocalizzazione più rapida allevia la pressione sul sistema di accoglienza cipriota, aiutando le autorità a smaltire l’arretrato nelle procedure di permessi di lavoro e di soggiorno, che interessano anche il settore aziendale. Secondo, le quote vincolanti del Patto potrebbero modificare le strategie di distacco intra-UE: le aziende che spostano talenti extra-UE in Europa dovranno monitorare quali Stati membri accumulano “crediti di solidarietà” e quali optano per i pagamenti, poiché le normative nazionali sui visti potrebbero inasprirsi o allentarsi di conseguenza.
Praticamente, le organizzazioni che inviano dipendenti a Cipro dovrebbero aspettarsi che il Servizio Asilo destini alcune risorse all’implementazione del nuovo Patto, potenzialmente accelerando le pratiche di immigrazione aziendale. I responsabili HR dovrebbero inoltre considerare la crescente capacità del paese di ospitare i familiari a carico, dato che i finanziamenti UE continueranno a sostenere il miglioramento dei centri di accoglienza e i programmi di integrazione.
Fonte: KNEWS