
Sebbene il Patto UE su Migrazione e Asilo sia entrato in vigore il 12 giugno, le prefetture francesi hanno iniziato ad applicarlo concretamente questa settimana, in concomitanza con una circolare attuativa e un decreto ampio pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Il decreto (n. 2026-454 del 6 giugno) modifica oltre 120 articoli del CESEDA, sostituendo il filtro nazionale francese dei “paesi sicuri” con la procedura comune alle frontiere dell’UE e introducendo l’obbligo di registrazione biometrica entro tre giorni dall’arrivo. Dal 18 giugno, gli operatori per l’asilo a Roissy-Charles-de-Gaulle, Porto di Marsiglia e nel sito Eurotunnel di Calais hanno iniziato a utilizzare una nuova checklist digitale conforme al Regolamento UE 2024/1358, riducendo il tempo di screening iniziale da 72 a 24 ore. L’OFPRA prevede che questa modifica ridurrà i tempi medi di trattamento da 10 a 6 mesi, liberando risorse per le pratiche di migrazione economica come i permessi Passeport-Talent e ICT. I team di mobilità aziendale devono tenere conto degli effetti indiretti: le risorse liberate dall’accelerazione delle procedure d’asilo saranno riallocate alle unità prefettizie per il lavoro straniero, con possibile riduzione delle code per i permessi di lavoro entro l’autunno. Tuttavia, le regole più rigide della “procedura di frontiera” impongono al personale distaccato presso gli stabilimenti di confine (es. Dunkerque, Mentone) di portare sempre con sé prova di alloggio e lettere di incarico; la mancata esibizione dei documenti potrà ora comportare un fermo di cinque giorni in attesa di verifiche sull’identità. Gli studi legali consigliano alle risorse umane di aggiornare le formazioni sulla compliance e di assicurarsi che i fascicoli dei lavoratori distaccati includano attestati di assicurazione sanitaria e biglietti di ritorno, entrambi espressamente richiesti dai nuovi articoli del CESEDA. Una prima relazione di valutazione è prevista per dicembre 2026, ma il ministero dell’Interno spera che la riforma digitale diventi un modello per gli altri Stati membri.
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