
I passeggeri in arrivo o in partenza dalla capitale francese giovedì 18 giugno 2026 potrebbero affrontare disagi a causa di uno sciopero di 24 ore indetto da sei federazioni sindacali che rappresentano circa 14.000 dipendenti delle operazioni a terra negli aeroporti di Parigi-Charles-de-Gaulle (CDG), Orly (ORY) e nel polo dell'aviazione business di Le Bourget (LBG). La coalizione intersindacale—CGT, CFDT, UNSA-Aérien, Sud-Aérien, FO e CFTC—denuncia che le procedure di autorizzazione dei badge gestite dalla Prefettura di Polizia di Parigi sono diventate così restrittive da mettere a rischio l’accesso alle aree aeroportuali per centinaia di dipendenti di lunga data, a causa di infrazioni minori o ormai prescritte. Senza un badge valido, lavoratori come addetti ai bagagli e addetti alle pulizie degli aerei non possono entrare legalmente nelle zone protette, mettendo di fatto a rischio il loro posto di lavoro.
I rappresentanti sindacali hanno dichiarato in conferenza stampa di voler istituire un organismo di revisione indipendente, ottenere il diritto a pass temporanei durante i ricorsi e definire un criterio di “proporzionalità” più chiaro, affinché infrazioni non legate alla sicurezza aerea non comportino automaticamente il divieto di accesso. È prevista una manifestazione davanti all’annesso della Prefettura di CDG alle 8:00.
L’operatore aeroportuale Groupe ADP prevede principalmente presidi e non un’assenza massiccia, perciò non ha chiesto alle compagnie aeree di ridurre in anticipo i voli. Tuttavia, le compagnie stanno attivando piani di emergenza, invitando i passeggeri ad arrivare con anticipo e a preferire tariffe solo con bagaglio a mano per evitare ritardi nelle operazioni di carico. I voli a lungo raggio verso Nord America, Golfo e Asia—molti dei quali con tempi di turnaround molto stretti—sono considerati i più a rischio di ritardi. I responsabili dei viaggi d’affari sono stati invitati a monitorare NOTAM e messaggi Eurocontrol.
Poiché lo sciopero coinvolge i dipendenti aeroportuali e non le compagnie aeree, è improbabile che si applichino i risarcimenti previsti dal Regolamento UE 261, anche se le compagnie devono comunque offrire riprotezioni o rimborsi in caso di cancellazioni. Le aziende con personale mobile a livello globale sono state invitate ad aggiornare le allerte di duty of care e a verificare che i viaggiatori dispongano di assicurazioni adeguate per coprire eventuali disagi legati a scioperi.
Lo sciopero arriva in un momento delicato per l’aviazione francese: solo CDG ha gestito oltre 33 milioni di passeggeri nei primi cinque mesi del 2026, con una capacità estiva prevista al 108% rispetto ai livelli del 2019. Con il nuovo sistema biometrico europeo Entry/Exit System (EES) che già allunga le code ai controlli di frontiera, anche piccoli conflitti sindacali possono avere ripercussioni su tutti gli hub europei.
Il neonato “Osservatorio degli Aeroporti” del governo pubblicherà un rapporto entro dieci giorni dall’azione, contribuendo alle consultazioni in corso per un accordo collettivo di settore che, secondo i sindacati, deve affrontare le regole sui badge, la compressione salariale e le carenze formative.
I rappresentanti sindacali hanno dichiarato in conferenza stampa di voler istituire un organismo di revisione indipendente, ottenere il diritto a pass temporanei durante i ricorsi e definire un criterio di “proporzionalità” più chiaro, affinché infrazioni non legate alla sicurezza aerea non comportino automaticamente il divieto di accesso. È prevista una manifestazione davanti all’annesso della Prefettura di CDG alle 8:00.
L’operatore aeroportuale Groupe ADP prevede principalmente presidi e non un’assenza massiccia, perciò non ha chiesto alle compagnie aeree di ridurre in anticipo i voli. Tuttavia, le compagnie stanno attivando piani di emergenza, invitando i passeggeri ad arrivare con anticipo e a preferire tariffe solo con bagaglio a mano per evitare ritardi nelle operazioni di carico. I voli a lungo raggio verso Nord America, Golfo e Asia—molti dei quali con tempi di turnaround molto stretti—sono considerati i più a rischio di ritardi. I responsabili dei viaggi d’affari sono stati invitati a monitorare NOTAM e messaggi Eurocontrol.
Poiché lo sciopero coinvolge i dipendenti aeroportuali e non le compagnie aeree, è improbabile che si applichino i risarcimenti previsti dal Regolamento UE 261, anche se le compagnie devono comunque offrire riprotezioni o rimborsi in caso di cancellazioni. Le aziende con personale mobile a livello globale sono state invitate ad aggiornare le allerte di duty of care e a verificare che i viaggiatori dispongano di assicurazioni adeguate per coprire eventuali disagi legati a scioperi.
Lo sciopero arriva in un momento delicato per l’aviazione francese: solo CDG ha gestito oltre 33 milioni di passeggeri nei primi cinque mesi del 2026, con una capacità estiva prevista al 108% rispetto ai livelli del 2019. Con il nuovo sistema biometrico europeo Entry/Exit System (EES) che già allunga le code ai controlli di frontiera, anche piccoli conflitti sindacali possono avere ripercussioni su tutti gli hub europei.
Il neonato “Osservatorio degli Aeroporti” del governo pubblicherà un rapporto entro dieci giorni dall’azione, contribuendo alle consultazioni in corso per un accordo collettivo di settore che, secondo i sindacati, deve affrontare le regole sui badge, la compressione salariale e le carenze formative.
Fonte: Anadolu Agency
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