
Mentre l’attenzione nazionale era concentrata sull’ondata di caldo, la Federazione dei Servizi Pubblici CGT ha silenziosamente indetto uno sciopero di un giorno il 25 giugno, coinvolgendo i settori dei servizi sociali, medico-sociali e della pubblica amministrazione territoriale in Francia. A prima vista l’azione può sembrare marginale, ma per i lavoratori globalmente mobili ha due effetti immediati: il blocco dei sportelli delle prefetture che rilasciano i récépissés (ricevute di domanda) per il rinnovo dei titre de séjour, e un servizio irregolare sulle reti di autobus comunali che collegano le zone industriali periferiche. Le prefetture di Marsiglia, Tolosa e Lille hanno segnalato assenze tra gli addetti alla cattura biometrica, costringendo a cancellazioni in giornata e a riprogrammazioni automatiche fino a quattro settimane dopo, con il rischio che alcuni stranieri superino il periodo di tolleranza legale di 15 giorni dopo la scadenza del permesso. I team HR che gestiscono grandi popolazioni di espatriati dovrebbero verificare che i richiedenti scarichino la ricevuta mobile ANEF o, se idonei, attivino la piattaforma online per il rinnovo, così da evitare sanzioni per il soggiorno irregolare. Sul fronte trasporti, la maggior parte dei treni regionali (gestiti dalla SNCF e non dai comuni) ha funzionato regolarmente, ma i sistemi di autobus urbani come Bibus a Brest e M-TAG a Grenoble hanno ridotto le frequenze. I responsabili della logistica che spostano il personale tra stabilimenti e hotel hanno segnalato cambiamenti dell’ultimo minuto verso servizi di ride-hailing, con costi imprevisti. La CGT ha motivato lo sciopero con la richiesta di indicizzazione dei salari all’inflazione e la carenza di personale nelle case di riposo, temi di rilevanza nazionale. Tuttavia, la lezione pratica immediata per i professionisti della mobilità è di prevedere tempi di margine in tutte le procedure amministrative francesi che dipendono dal personale degli enti locali. È previsto un nuovo voto per uno sciopero a metà luglio; se approvato, gli stop a rotazione potrebbero prolungare i tempi di rilascio dei permessi fino alla stagione della rentrée, quando la domanda tradizionalmente aumenta. I datori di lavoro dovrebbero quindi incoraggiare il personale straniero a fissare appuntamenti prima della chiusura estiva di molte prefetture (di solito a metà agosto) e a utilizzare il portale centralizzato France-Visas per segnalare eventuali pratiche che superano il limite legale di 60 giorni, ottenendo così basi legali per richiedere una gestione accelerata.
Fonte: StrikeTracker
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