
I sindacati del controllo del traffico aereo (ATC) in Francia hanno avviato uno sciopero di 24 ore il 25 giugno, in concomitanza con analoghe proteste in Spagna, Italia, Belgio, Portogallo, Germania e Grecia. Questa azione sincronizzata, definita “collasso dell'aviazione” dal sito specializzato Travel & Tour World, sta già causando ripercussioni lungo i corridoi aerei interconnessi d’Europa. I dati di Eurocontrol mostrano ritardi medi in volo superiori ai 60 minuti nei principali settori nord-sud che attraversano lo spazio aereo francese. La vertenza in Francia è guidata da SNCTA e UNSA-ICNA, che chiedono un piano accelerato di assunzioni e aumenti salariali retroattivi a gennaio, sostenendo che la carenza cronica di personale ha lasciato solo il 75% dei posti di controllore coperti quest’estate. I sindacati hanno scelto appositamente l’ultimo giovedì lavorativo di giugno, giorno di picco per i viaggi d’affari e l’inizio delle vacanze estive. Air France, easyJet, Lufthansa e KLM hanno cancellato preventivamente oltre 1.000 voli, mentre Ryanair avverte di 250.000 passeggeri coinvolti a causa della necessità di deviare i voli intorno allo spazio aereo francese. I responsabili dei viaggi d’affari stanno cercando di riprenotare il personale in prima linea con treni o voli charter privati. Amex GBT segnala che i prezzi dei biglietti ferroviari Paris–Francoforte in giornata sono saliti da 149 a 292 euro, mentre il broker di jet privati Victor registra un aumento del 41% nelle richieste di preventivo. Anche gli operatori cargo sono colpiti: il hub FedEx di Parigi-Charles-de-Gaulle gestisce 1.000 movimenti al giorno e deve sostenere costi aggiuntivi stimati in 400.000 euro al giorno per straordinari e ritardi nelle consegne. I consigli pratici per le aziende includono l’attivazione di politiche di team divisi, il controllo dei voli tramite il portale Flow Management Position (FMP) di Eurocontrol e il promemoria che gli scioperi ATC sono considerati “circostanze straordinarie” ai sensi del Regolamento UE 261, il che implica obblighi di assistenza e riprotezione da parte delle compagnie aeree, ma non indennizzi in denaro. Per itinerari critici prima del 30 giugno, le società di consulenza sui rischi di viaggio suggeriscono rotte alternative via Scandinavia o Svizzera, i cui cieli restano poco congestionati. Sul lungo termine, la situazione evidenzia la richiesta delle compagnie aeree europee di un Cielo Unico Europeo, che permetterebbe di evitare i colli di bottiglia nello spazio aereo francese durante le controversie nazionali.
Fonte: Travel and Tour World
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