
La Commissione Europea ha raccomandato oggi che gli uomini tra i 23 e i 60 anni che lasciano l’Ucraina senza un permesso ufficiale di uscita non ricevano più automaticamente la Protezione Temporanea (PT) nell’Unione Europea. Questa misura mira a sostenere gli sforzi di mobilitazione di Kiev, ma ha conseguenze immediate per l’Austria, che ospita quasi 90.000 ucraini sfollati sotto la Direttiva PT. Se gli Stati membri approveranno la modifica, l’Ufficio Federale per l’Immigrazione e l’Asilo (BFA) austriaco dovrà introdurre un controllo aggiuntivo di idoneità ai valichi di frontiera e nei centri di accoglienza. I richiedenti che non riusciranno a dimostrare un’uscita legale — solitamente tramite un timbro dell’amministrazione militare ucraina — perderanno il diritto alla residenza immediata, al lavoro e ai benefici sociali. Potranno comunque richiedere asilo, ma questa strada comporta procedure lunghe e nessuna garanzia di status. Il Ministero dell’Interno di Vienna sostiene la proposta, sostenendo che l’Austria debba allinearsi alle esigenze di sicurezza nazionale dell’Ucraina. Le ONG si mostrano più scettiche, sottolineando che molti uomini fuggono alla leva per motivi di obiezione di coscienza e potrebbero rischiare persecuzioni se rimandati indietro. Gli esperti legali aggiungono che la nuova regola potrebbe aumentare i casi di detenzione e ricorsi, aggravando la pressione sui tribunali amministrativi già impegnati ad adattarsi al Patto UE su Asilo e Migrazione. Le aziende che impiegano o reclutano professionisti ucraini devono prepararsi a controlli di conformità. Le attuali carte di soggiorno PT restano valide, ma i rinnovi futuri potrebbero essere negati se il titolare è uscito dall’Ucraina in modo irregolare. I team HR dovrebbero verificare subito la documentazione dei dipendenti e prepararsi a passare, se necessario, a carte Red-White-Red o permessi di trasferimento intra-aziendale. I consulenti per la mobilità raccomandano inoltre di potenziare il supporto psicosociale, poiché l’incertezza sullo status legale è destinata ad aumentare tra il personale ucraino e le loro famiglie.
Fonte: ORF.at
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