
Il governo ceco ha confermato che i titolari di Protezione Temporanea dell’UE, in fuga dall’invasione russa dell’Ucraina, avranno una nuova opportunità entro la fine dell’anno per convertire il loro status in un permesso di soggiorno nazionale a lungo termine. Un avviso pubblicato il 30 giugno dalla Commissione Europea riassume la decisione di Praga di avviare un nuovo ciclo di registrazioni tra ottobre e dicembre 2026.
Per qualificarsi, i richiedenti devono dimostrare almeno due anni di soggiorno continuativo sotto protezione temporanea, un casellario giudiziale pulito, un alloggio garantito e un reddito annuo minimo di 440.000 CZK (circa 17.530 €). Devono inoltre aver evitato la dipendenza da benefici umanitari per sei mesi consecutivi. Nel 2025, 80.000 ucraini avevano manifestato interesse e 17.000 erano stati approvati; le autorità prevedono un volume simile anche quest’anno.
Questa mossa rappresenta un cambio di strategia, passando dall’accoglienza d’emergenza a un’integrazione selettiva dei rifugiati economicamente attivi. Per i datori di lavoro, soprattutto nei settori manifatturiero e IT dove il talento ucraino è molto richiesto, la nuova procedura offre orizzonti di pianificazione più lunghi: il permesso speciale viene rilasciato per cinque anni e può essere convertito in residenza permanente. A differenza della Protezione Temporanea, elimina anche alcuni limiti settoriali sui permessi di lavoro.
Le ONG hanno accolto positivamente l’annuncio, ma avvertono che la soglia di reddito – circa 1,4 volte il salario medio ceco – potrebbe escludere lavoratori essenziali a basso reddito. Il Ministero dell’Interno risponde che l’obiettivo è “premiare l’autonomia” e alleggerire la pressione sui servizi sociali.
Le comunità ucraine di Praga e Brno stanno organizzando workshop per aiutare i candidati a raccogliere le prove di reddito e i contratti di locazione prima dell’apertura della finestra di ottobre. Le aziende che già impiegano ucraini sotto Protezione Temporanea dovrebbero iniziare ora a verificare i registri salariali e i rinnovi contrattuali; solo i candidati con una storia lavorativa legale ininterrotta supereranno il test di autosufficienza economica. I fornitori di servizi per il trasferimento consigliano di prenotare presto gli appuntamenti biometrici, dato che le disponibilità per il 2025 si sono esaurite in tre settimane.
Per qualificarsi, i richiedenti devono dimostrare almeno due anni di soggiorno continuativo sotto protezione temporanea, un casellario giudiziale pulito, un alloggio garantito e un reddito annuo minimo di 440.000 CZK (circa 17.530 €). Devono inoltre aver evitato la dipendenza da benefici umanitari per sei mesi consecutivi. Nel 2025, 80.000 ucraini avevano manifestato interesse e 17.000 erano stati approvati; le autorità prevedono un volume simile anche quest’anno.
Questa mossa rappresenta un cambio di strategia, passando dall’accoglienza d’emergenza a un’integrazione selettiva dei rifugiati economicamente attivi. Per i datori di lavoro, soprattutto nei settori manifatturiero e IT dove il talento ucraino è molto richiesto, la nuova procedura offre orizzonti di pianificazione più lunghi: il permesso speciale viene rilasciato per cinque anni e può essere convertito in residenza permanente. A differenza della Protezione Temporanea, elimina anche alcuni limiti settoriali sui permessi di lavoro.
Le ONG hanno accolto positivamente l’annuncio, ma avvertono che la soglia di reddito – circa 1,4 volte il salario medio ceco – potrebbe escludere lavoratori essenziali a basso reddito. Il Ministero dell’Interno risponde che l’obiettivo è “premiare l’autonomia” e alleggerire la pressione sui servizi sociali.
Le comunità ucraine di Praga e Brno stanno organizzando workshop per aiutare i candidati a raccogliere le prove di reddito e i contratti di locazione prima dell’apertura della finestra di ottobre. Le aziende che già impiegano ucraini sotto Protezione Temporanea dovrebbero iniziare ora a verificare i registri salariali e i rinnovi contrattuali; solo i candidati con una storia lavorativa legale ininterrotta supereranno il test di autosufficienza economica. I fornitori di servizi per il trasferimento consigliano di prenotare presto gli appuntamenti biometrici, dato che le disponibilità per il 2025 si sono esaurite in tre settimane.
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