
Il 1° luglio, poche ore prima dell’entrata in vigore delle nuove soglie salariali, il portale informativo German Online Tests ha pubblicato le soglie definitive per il 2026 relative alla Blue Card UE in Germania. Il minimo standard sale a 50.700 euro lordi annui, rispetto ai 48.300 euro del 2025, mentre la soglia ridotta per le professioni in carenza di personale e i ruoli STEM aumenta a 45.934,20 euro. Gli avvocati specializzati in immigrazione segnalano un’intensa attività, con i team HR che si affrettano a modificare le offerte di lavoro in sospeso per far partire i contratti dopo l’adeguamento retroattivo degli stipendi. Un fornitore automobilistico di Monaco ha rinegoziato in una notte dodici contratti IT già firmati, aggiungendo un aumento di 2.500 euro per evitare di dover ricominciare l’iter di approvazione. Non raggiungere la soglia minima, anche di pochi euro, comporta il rifiuto immediato del permesso di soggiorno da parte dell’ufficio immigrazione locale. L’aumento è legato al tetto massimo dell’assicurazione pensionistica tedesca, che ricalibra automaticamente ogni anno gli stipendi per la Blue Card. Per le aziende con programmi di mobilità globale, questo incremento complica la pianificazione del budget per le missioni del 2026, soprattutto per i ruoli non STEM, dove la compressione salariale è già significativa. I datori di lavoro devono inoltre garantire che la retribuzione dei lavoratori distaccati rispetti i contratti collettivi locali, per evitare sanzioni previste dai nuovi poteri di controllo introdotti dalla revisione della legge sull’immigrazione dei lavoratori qualificati. Un aspetto positivo è che, grazie al portale nazionale e-visa lanciato completamente a febbraio, i contratti aggiornati possono essere caricati digitalmente senza dover rifare tutta la domanda. Le autorità accettano anche le integrazioni firmate digitalmente, risparmiando alle aziende circa tre settimane rispetto al processo cartaceo del 2025. Consiglio pratico: i responsabili della mobilità globale dovrebbero inserire una clausola automatica di indicizzazione salariale nei modelli standard di offerta per la Blue Card, permettendo adeguamenti retroattivi legati ai futuri tetti pensionistici. Così si evitano rinegoziazioni dell’ultimo minuto ogni gennaio e si mantengono competitive le missioni in Germania in un mercato del lavoro molto selettivo.
Fonte: German Online Tests
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