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L'UE Proroga i Controlli alle Frontiere Terrestri con la Svizzera fino a Dicembre 2026

lug 8, 2026
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L'UE Proroga i Controlli alle Frontiere Terrestri con la Svizzera fino a Dicembre 2026
I viaggiatori d'affari che si spostano tra la Svizzera e i paesi confinanti dell'UE dovranno prepararsi a ulteriori 18 mesi di controlli a campione al confine. In una decisione comunicata il 7 luglio 2026, il Consiglio Europeo ha autorizzato Germania, Francia, Italia e Austria a prolungare i controlli temporanei reintrodotti nel 2024 alle frontiere terrestri con la Svizzera per contenere i flussi migratori irregolari. Pur non essendo membro dell'UE, la Svizzera fa parte dell'area Schengen e ha dato il proprio consenso alla misura.

Con questa estensione, continueranno i controlli su passaporti e veicoli nei principali valichi di Basilea, Ginevra, Chiasso e St. Margrethen, con verifiche casuali sulle strade secondarie. Secondo l'Amministrazione federale delle dogane svizzera, il tempo medio di attesa per le auto private è salito a 25 minuti nelle ore di punta, mentre i camion commerciali beneficiano di corsie preferenziali per limitare i disagi nelle catene di approvvigionamento.

L'UE Proroga i Controlli alle Frontiere Terrestri con la Svizzera fino a Dicembre 2026


I ministri dell’Interno dell’UE giustificano questa misura straordinaria con un aumento del 40% delle domande di asilo presentate in Svizzera da persone che hanno attraversato la rotta del Mediterraneo centrale e varcato il confine meridionale a piedi o in treno. Le ONG per i diritti umani hanno criticato la misura come sproporzionata, ma Berna sottolinea che i controlli sono legali ai sensi dell’articolo 25 del Codice delle frontiere Schengen e assicura che resteranno “mirati e basati sul rischio”.

Per le aziende con personale transfrontaliero o catene di fornitura, l’estensione implica che i dipendenti dovranno portare il passaporto anziché la carta d’identità nazionale, prevedere tempi di viaggio più lunghi e privilegiare i collegamenti ferroviari – ancora esenti dai controlli – per viaggi urgenti nello stesso giorno. I responsabili della mobilità consigliano inoltre di utilizzare il Tunnel di base del Gottardo o l’EuroAirport Basel-Mulhouse-Freiburg per evitare le code stradali.

Il Consiglio ha previsto una revisione della situazione per marzo 2027, avvertendo che i controlli potrebbero diventare permanenti se non si ridurranno gli ingressi irregolari, uno scenario che complicherebbe la libera circolazione su cui esportatori e pendolari svizzeri fanno affidamento. In pratica, il rinnovo dei controlli evidenzia la sensibilità politica del tema migratorio in un anno elettorale in gran parte d’Europa e ricorda alle imprese che la promessa di “frontiere senza barriere” di Schengen può essere sospesa con breve preavviso. I team di mobilità globale dovrebbero aggiornare le politiche di viaggio, informare gli autisti e monitorare i cruscotti dei tempi di attesa pubblicati dalle dogane svizzere per mantenere gli spostamenti d’affari nei tempi previsti.
Fonte: Atlas Guide Travel News (via Reuters)

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