
Un importante passo verso viaggi a breve termine senza visto tra Cipro e Stati Uniti potrebbe essere imminente. Il 13-14 luglio una delegazione di alto livello del Dipartimento per la Sicurezza Interna degli Stati Uniti, guidata dal Sottosegretario per Strategia, Politiche e Piani Rob Law, ha tenuto colloqui a Nicosia con il Vice Ministro della Presidenza Irene Piki, il Vice Ministro per la Migrazione Nicholas Ioannides e funzionari del Ministero degli Esteri. Una dichiarazione congiunta rilasciata ieri (20 luglio) ha evidenziato progressi “produttivi” sui rigorosi criteri di sicurezza, condivisione dei dati e gestione delle frontiere che ogni nuovo membro del Programma di Esenzione dal Visto (VWP) degli USA deve soddisfare.
Cipro lavora silenziosamente da oltre due anni per adeguarsi al VWP, migliorando le caratteristiche di sicurezza dei passaporti, ampliando l’accesso in tempo reale ai database INTERPOL e implementando sistemi di preselezione dei viaggiatori negli aeroporti di Larnaca e Pafos. Secondo i funzionari, l’isola ora soddisfa 36 dei 40 criteri tecnici e ha mantenuto il tasso di rifiuto dei visti sotto la soglia del 3% per due anni fiscali consecutivi, un requisito chiave per legge.
Se approvata, Cipro diventerebbe il sesto Stato membro UE ad aderire al VWP dal 2014 e il primo sotto l’attuale amministrazione statunitense. Per i viaggiatori d’affari ciprioti, questo significherebbe eliminare la necessità di fissare colloqui in ambasciata o pagare la tassa di 185 dollari per il visto B-1/B-2, consentendo soggiorni fino a 90 giorni con una semplice autorizzazione ESTA online. Anche le multinazionali statunitensi con sedi regionali a Limassol e Nicosia trarrebbero vantaggio da una mobilità più rapida e meno costosa per il personale cipriota diretto alle sedi nordamericane, ai programmi di formazione e alle fiere commerciali.
I colloqui sottolineano inoltre la crescente cooperazione in materia di sicurezza tra Washington e Nicosia. Il DHS ha citato gli investimenti recenti di Cipro in droni per la sorveglianza delle frontiere e controlli biometrici di ingresso/uscita come prova che l’isola può impedire ai migranti irregolari di usarla come via secondaria per entrare nell’area Schengen. Una missione finale di valutazione del DHS è prevista per l’inizio dell’autunno; i funzionari ciprioti sperano in una designazione della Casa Bianca entro la fine del 2026.
Le aziende dovrebbero iniziare a rivedere ora le proprie politiche di viaggio verso gli USA. Sebbene l’approvazione ESTA sia molto più rapida rispetto al visto, i visitatori d’affari che entrano con il VWP normalmente non possono cambiare status né prolungare il soggiorno. I datori di lavoro dovranno inoltre assicurarsi che eventuali dipendenti con doppia cittadinanza cipriota-statunitense viaggino con passaporto USA per evitare complicazioni con l’ESTA. I team di conformità dovranno monitorare attentamente gli annunci del DHS: una volta pubblicata la designazione nel Federal Register degli Stati Uniti, l’implementazione segue generalmente entro 30-60 giorni.
Cipro lavora silenziosamente da oltre due anni per adeguarsi al VWP, migliorando le caratteristiche di sicurezza dei passaporti, ampliando l’accesso in tempo reale ai database INTERPOL e implementando sistemi di preselezione dei viaggiatori negli aeroporti di Larnaca e Pafos. Secondo i funzionari, l’isola ora soddisfa 36 dei 40 criteri tecnici e ha mantenuto il tasso di rifiuto dei visti sotto la soglia del 3% per due anni fiscali consecutivi, un requisito chiave per legge.
Se approvata, Cipro diventerebbe il sesto Stato membro UE ad aderire al VWP dal 2014 e il primo sotto l’attuale amministrazione statunitense. Per i viaggiatori d’affari ciprioti, questo significherebbe eliminare la necessità di fissare colloqui in ambasciata o pagare la tassa di 185 dollari per il visto B-1/B-2, consentendo soggiorni fino a 90 giorni con una semplice autorizzazione ESTA online. Anche le multinazionali statunitensi con sedi regionali a Limassol e Nicosia trarrebbero vantaggio da una mobilità più rapida e meno costosa per il personale cipriota diretto alle sedi nordamericane, ai programmi di formazione e alle fiere commerciali.
I colloqui sottolineano inoltre la crescente cooperazione in materia di sicurezza tra Washington e Nicosia. Il DHS ha citato gli investimenti recenti di Cipro in droni per la sorveglianza delle frontiere e controlli biometrici di ingresso/uscita come prova che l’isola può impedire ai migranti irregolari di usarla come via secondaria per entrare nell’area Schengen. Una missione finale di valutazione del DHS è prevista per l’inizio dell’autunno; i funzionari ciprioti sperano in una designazione della Casa Bianca entro la fine del 2026.
Le aziende dovrebbero iniziare a rivedere ora le proprie politiche di viaggio verso gli USA. Sebbene l’approvazione ESTA sia molto più rapida rispetto al visto, i visitatori d’affari che entrano con il VWP normalmente non possono cambiare status né prolungare il soggiorno. I datori di lavoro dovranno inoltre assicurarsi che eventuali dipendenti con doppia cittadinanza cipriota-statunitense viaggino con passaporto USA per evitare complicazioni con l’ESTA. I team di conformità dovranno monitorare attentamente gli annunci del DHS: una volta pubblicata la designazione nel Federal Register degli Stati Uniti, l’implementazione segue generalmente entro 30-60 giorni.
Fonte: Cyprus Business News