
Il UK Visas and Immigration (UKVI) ha aggiornato discretamente il 22 luglio 2026 le linee guida pubbliche sui tempi standard di decisione per tutte le principali categorie di visto. La nuova tabella – segnalata dallo studio di immigrazione Five Star International – conferma che la maggior parte dei visti di lavoro e turistici richiesti dall’estero sta nuovamente rispettando il termine di tre settimane, standard già raggiunto prima della pandemia. Le domande interne per lavoratori qualificati e laureati restano su una tempistica di otto settimane, ma sono state riattivate le opzioni di priorità (cinque giorni lavorativi) e super-priorità (il giorno lavorativo successivo) per la maggior parte dei percorsi, dopo una sospensione di 18 mesi.
Per le aziende questo è un cambiamento importante. I responsabili della mobilità globale possono pianificare le date di inizio con maggiore sicurezza, evitando i costi imprevisti di soggiorni prolungati in hotel o lavoro da remoto mentre il personale attende il permesso di soggiorno biometrico. L’aggiornamento chiarisce inoltre che i casi di ricongiungimento familiare per partner e coniugi decisi all’interno del Regno Unito possono ancora richiedere fino a 12 mesi se si fa affidamento sulle disposizioni relative alla vita privata – un promemoria per i team HR di iniziare per tempo le pratiche di rinnovo.
Importante, UKVI ha pubblicato un elenco consolidato dei “fattori probabili di ritardo” – che vanno dai picchi stagionali alla mancanza di documenti – così da permettere ai datori di lavoro di verificare i propri processi interni. L’agenzia segnala inoltre che monitorerà le prestazioni su base trimestrale e “adatterà dinamicamente le risorse”, suggerendo che i tempi di elaborazione potrebbero ulteriormente ridursi se i ritardi post-pandemia continueranno a diminuire.
I servizi di priorità e super-priorità, ora riattivati, hanno un costo elevato di 500 e 1.000 sterline rispettivamente, ma le organizzazioni con scadenze di progetto urgenti potrebbero trovare questa spesa più conveniente rispetto a un ritardo nel lancio. I consulenti di mobilità raccomandano di prevedere almeno un upgrade premium per ogni gruppo, per tutelarsi da eventuali ritardi imprevisti.
Infine, la guida conferma che i visti digitali continueranno a essere introdotti “nel corso del 2027”, il che significa che gli adesivi fisici sui passaporti resteranno la norma per un altro anno. Le aziende dovrebbero quindi continuare a ricordare ai dipendenti in trasferta di portare con sé il passaporto originale fino al completamento della transizione.
Per le aziende questo è un cambiamento importante. I responsabili della mobilità globale possono pianificare le date di inizio con maggiore sicurezza, evitando i costi imprevisti di soggiorni prolungati in hotel o lavoro da remoto mentre il personale attende il permesso di soggiorno biometrico. L’aggiornamento chiarisce inoltre che i casi di ricongiungimento familiare per partner e coniugi decisi all’interno del Regno Unito possono ancora richiedere fino a 12 mesi se si fa affidamento sulle disposizioni relative alla vita privata – un promemoria per i team HR di iniziare per tempo le pratiche di rinnovo.
Importante, UKVI ha pubblicato un elenco consolidato dei “fattori probabili di ritardo” – che vanno dai picchi stagionali alla mancanza di documenti – così da permettere ai datori di lavoro di verificare i propri processi interni. L’agenzia segnala inoltre che monitorerà le prestazioni su base trimestrale e “adatterà dinamicamente le risorse”, suggerendo che i tempi di elaborazione potrebbero ulteriormente ridursi se i ritardi post-pandemia continueranno a diminuire.
I servizi di priorità e super-priorità, ora riattivati, hanno un costo elevato di 500 e 1.000 sterline rispettivamente, ma le organizzazioni con scadenze di progetto urgenti potrebbero trovare questa spesa più conveniente rispetto a un ritardo nel lancio. I consulenti di mobilità raccomandano di prevedere almeno un upgrade premium per ogni gruppo, per tutelarsi da eventuali ritardi imprevisti.
Infine, la guida conferma che i visti digitali continueranno a essere introdotti “nel corso del 2027”, il che significa che gli adesivi fisici sui passaporti resteranno la norma per un altro anno. Le aziende dovrebbero quindi continuare a ricordare ai dipendenti in trasferta di portare con sé il passaporto originale fino al completamento della transizione.
Fonte: Five Star International
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