
I passeggeri in partenza dall'Aeroporto di Bruxelles mercoledì 22 luglio hanno affrontato code ai controlli passaporti superiori a due ore, a causa di una combinazione di domanda di picco stagionale e problemi iniziali con il nuovo Sistema di Entrata/Uscita (EES) dell'Unione Europea. Secondo il quotidiano belga Het Nieuwsblad, le code si sono rapidamente accumulate durante il picco mattutino delle partenze, poiché migliaia di viaggiatori extra-UE hanno dovuto per la prima volta fornire impronte digitali e immagini facciali nel quadro del regime biometrico. L’operatore aeroportuale Brussels Airport Company ha confermato che le file si estendevano fuori dalla sala dei controlli di frontiera fino al principale terminal partenze, prima che venissero ridistribuiti agenti di polizia ai varchi manuali e che i gate elettronici fossero impostati in modalità “solo UE” per smaltire l’arretrato.
L’EES, operativo su tutti i confini esterni Schengen belgi dal 10 aprile 2026, sostituisce il timbro sul passaporto con un database centrale che monitora automaticamente il limite di permanenza di 90/180 giorni per i cittadini di paesi terzi. Mentre le autorità belghe avevano scelto un’introduzione graduale in primavera, con solo il 35% dei viaggiatori registrati quotidianamente, dal 1° luglio ogni passaporto extra-UE richiede la cattura biometrica, triplicando i tempi di elaborazione nei momenti di punta.
Le associazioni di settore avevano più volte avvertito che la prima grande ondata di viaggi estivi – amplificata questa settimana dall’inizio del festival Tomorrowland e dai giorni più intensi dell’anno per l’aeroporto di Bruxelles – rischiava di sovraccaricare i posti di frontiera, a meno che il regolamento non fosse sospeso. Airlines for Europe e ACI Europe hanno nuovamente chiesto alla Commissione Europea di prevedere una “finestra di spegnimento”, sostenendo che code di cinque ore potrebbero danneggiare il marchio Schengen. La ministra belga per la migrazione, Anneleen Van Bossuyt, ha respinto questa richiesta, sottolineando che l’obiettivo è aumentare il personale e installare più chioschi biometrici self-service.
Per le aziende, il disagio va oltre il semplice inconveniente: le coincidenze perse costringono a costosi riposizionamenti del personale, mettono a rischio il trasporto di merci urgenti in stiva e minano la fiducia in Bruxelles come hub per incontri e istituzioni UE. I responsabili dei viaggi aziendali stanno consigliando a dipendenti e consulenti di presentarsi almeno tre ore prima della partenza per voli extra-Schengen e di tenere a portata di mano la carta d’imbarco, poiché la polizia ha iniziato a selezionare i passeggeri in coda in base all’orario di partenza.
Consiglio pratico: le aziende dovrebbero informare tutti i visitatori e dipendenti extra-UE in transito a Bruxelles che la registrazione biometrica è ora obbligatoria al primo ingresso o uscita, che i gate elettronici non sono ancora disponibili per i cittadini di paesi terzi e che i ritardi sono probabili fino ad agosto. I viaggiatori che hanno già completato la registrazione EES in un viaggio precedente dovrebbero beneficiare di tempi di elaborazione più rapidi, ma è comunque consigliabile prevedere un margine di tempo extra fino all’attivazione di ulteriori corsie e chioschi prevista per settembre.
L’EES, operativo su tutti i confini esterni Schengen belgi dal 10 aprile 2026, sostituisce il timbro sul passaporto con un database centrale che monitora automaticamente il limite di permanenza di 90/180 giorni per i cittadini di paesi terzi. Mentre le autorità belghe avevano scelto un’introduzione graduale in primavera, con solo il 35% dei viaggiatori registrati quotidianamente, dal 1° luglio ogni passaporto extra-UE richiede la cattura biometrica, triplicando i tempi di elaborazione nei momenti di punta.
Le associazioni di settore avevano più volte avvertito che la prima grande ondata di viaggi estivi – amplificata questa settimana dall’inizio del festival Tomorrowland e dai giorni più intensi dell’anno per l’aeroporto di Bruxelles – rischiava di sovraccaricare i posti di frontiera, a meno che il regolamento non fosse sospeso. Airlines for Europe e ACI Europe hanno nuovamente chiesto alla Commissione Europea di prevedere una “finestra di spegnimento”, sostenendo che code di cinque ore potrebbero danneggiare il marchio Schengen. La ministra belga per la migrazione, Anneleen Van Bossuyt, ha respinto questa richiesta, sottolineando che l’obiettivo è aumentare il personale e installare più chioschi biometrici self-service.
Per le aziende, il disagio va oltre il semplice inconveniente: le coincidenze perse costringono a costosi riposizionamenti del personale, mettono a rischio il trasporto di merci urgenti in stiva e minano la fiducia in Bruxelles come hub per incontri e istituzioni UE. I responsabili dei viaggi aziendali stanno consigliando a dipendenti e consulenti di presentarsi almeno tre ore prima della partenza per voli extra-Schengen e di tenere a portata di mano la carta d’imbarco, poiché la polizia ha iniziato a selezionare i passeggeri in coda in base all’orario di partenza.
Consiglio pratico: le aziende dovrebbero informare tutti i visitatori e dipendenti extra-UE in transito a Bruxelles che la registrazione biometrica è ora obbligatoria al primo ingresso o uscita, che i gate elettronici non sono ancora disponibili per i cittadini di paesi terzi e che i ritardi sono probabili fino ad agosto. I viaggiatori che hanno già completato la registrazione EES in un viaggio precedente dovrebbero beneficiare di tempi di elaborazione più rapidi, ma è comunque consigliabile prevedere un margine di tempo extra fino all’attivazione di ulteriori corsie e chioschi prevista per settembre.
Fonte: Het Nieuwsblad